Iran, chi è Mojtaba Khamenei: il nuovo leader nel mirino di Trump
Il presidente statunitense, Donald Trump, lo aveva definito pochi giorni un “peso piuma”. Oggi ha rincarato la dose, affermando che senza il suo via libera “la Guida Suprema non durerà molto”. Il padre, Ali Khamenei, appena un paio d’anni fa aveva respinto l’idea di una successione dinastica. Consegnare il potere al figlio, infatti, significherebbe rinnegare lo spirito della Rivoluzione islamica del 1979, che aveva messo fine a secoli di monarchia ereditaria in Iran.
Eppure Mojtaba Khamenei è oggi la nuova Guida Suprema del Paese. A 56 anni succede al padre, scomparso a 86 anni dopo che il suo bunker è stato colpito, otto giorni fa, da decine di bombe sganciate dalla coalizione guidata da Stati Uniti e Israele. In quell’attacco, secondo diverse ricostruzioni, Mojtaba avrebbe perso anche la moglie.
Ma chi è Mojtaba Khamenei?

Nato l’8 settembre 1969 nella città sacra di Mashhad, nell’est dell’Iran, Mojtaba Khamenei è uno dei sei figli dell’ex Guida Suprema ed è l’unico ad aver assunto un profilo pubblico, pur senza ricoprire incarichi formali. La sua reale influenza è stata per anni oggetto di numerose speculazioni, sia tra gli iraniani sia negli ambienti diplomatici, anche per la sua presenza discreta nelle cerimonie ufficiali e nei media.
Il religioso, con barba brizzolata e il turbante nero dei seyyed — segno, nella tradizione sciita, della discendenza dal profeta Maometto — è stato descritto da alcuni osservatori come il vero regista dietro le quinte dell’ufficio della Guida Suprema, il centro nevralgico del potere nella Repubblica islamica.
È ritenuto vicino all’ala più conservatrice del regime, soprattutto per i suoi legami con i Guardiani della Rivoluzione, l’esercito ideologico del Paese, noto come pasdaran. Un rapporto che affonda le radici nella sua partecipazione a un’unità combattente verso la fine della guerra tra Iran e Iraq (1980-1988).
L’uomo più misterioso dell’Iran
Docente di teologia nel seminario di Qom, compare di rado sulla scena pubblica. Non concede interviste. Non pronuncia interventi in televisione. Partecipa solo sporadicamente a incontri o appuntamenti internazionali. Eppure – nel pieno di una crisi mondiale – è diventato uno degli uomini più influenti del pianeta. Un leader formatosi lontano dai riflettori, figlio di una rivoluzione, successore di un sistema politico che in realtà non aveva mai immaginato una vera successione. E proprio per questo, forse, la sua storia è soltanto all’inizio.

Accuse e presunti arricchimenti
Diverse figure dell’opposizione lo indicano come uno dei responsabili della linea dura contro le rivolte del 2009, scoppiate dopo la discussa vittoria di Mahmoud Ahmadinejad. In pratica, lo accusano di aver aiutato a schiacciare le proteste con la forza.
Inoltre, un’indagine di Bloomberg rivela che Mojtaba Khamenei avrebbe accumulato una fortuna immensa. Secondo l’inchiesta, si sarebbe notevolmente arricchito attraverso una vasta rete di società schermo all’estero.

