Sarah Mullally è la 106ª arcivescova di Canterbury e la prima donna a ricoprire questo ruolo nella storia più che millenaria della Chiesa anglicana. La sua intronizzazione ufficiale si è svolta nella Cattedrale di Canterbury, cuore simbolico dell’anglicanesimo. Nata nel 1961, Mullally ha 64 anni ed è entrata in carica già a gennaio 2026, dopo la nomina avvenuta nell’ottobre precedente in seguito alle dimissioni del suo predecessore, Justin Welby. Prima del suo incarico a Canterbury, era vescova di Londra ed è considerata una figura di equilibrio e dialogo all’interno della Chiesa.
Alla cerimonia erano presenti numerose personalità, tra cui il principe William, Prince of Wales, Catherine, Princess of Wales e il primo ministro Keir Starmer. Nel suo primo discorso da arcivescova, Mullally ha promesso una Chiesa “per l’intera nazione e per il mondo”, sottolineando l’importanza del dialogo tra fedi diverse e della responsabilità delle comunità cristiane di fronte agli abusi e alle sofferenze. Simbolico anche il riferimento ai rapporti con la Chiesa cattolica: Mullally ha indossato un anello donato da Paolo VI a uno dei suoi predecessori, segno del riavvicinamento tra anglicani e cattolici dopo la rottura avvenuta ai tempi di Enrico VIII. Prima dell’intronizzazione, la nuova arcivescova ha compiuto un pellegrinaggio di sei giorni a piedi da Cattedrale di Saint Paul fino a Canterbury, percorrendo circa 140 chilometri insieme al marito, in preparazione al nuovo incarico.

