Conflitto in Iran: offensiva Houthi contro Israele. Via libera agli aiuti umanitari nello Stretto di Hormuz
I ribelli Houthi dello Yemen hanno ufficializzato la loro prima operazione bellica contro lo Stato ebraico dall’apertura delle ostilità in Medio Oriente. Sul fronte diplomatico, il titolare degli Esteri del Pakistan, Ishaq Dar, ha indetto un vertice a Islamabad con i rappresentanti di Arabia Saudita, Egitto e Turchia per esaminare l’evoluzione della guerra iraniana.
Tensioni nel Golfo e manovre del Pentagono
Un bombardamento missilistico di matrice iraniana ha colpito una postazione aerea in Arabia Saudita, provocando il ferimento di dodici soldati americani, di cui due in condizioni critiche. L’offensiva ha bersagliato la base “Prince Sultan”, dove si conta anche il danneggiamento di almeno un aereo; fortunatamente, nessuno dei feriti sarebbe in fin di vita. Parallelamente, il Dipartimento della Difesa USA valuta l’invio di altri 10.000 militari nella regione. Un eventuale dispiegamento porterebbe il contingente statunitense a 17.000 unità: una forza non idonea a un’invasione totale, ma sufficiente per occupare porzioni di territorio, blindare i siti dell’uranio e assumere il comando di un’isola iraniana.
Dal canto suo, l’IDF ha confermato di aver avviato raid contro “obiettivi del regime” di Teheran. Una nota sintetica delle forze armate specifica che “le forze israeliane stanno attualmente colpendo obiettivi del regime terroristico iraniano in tutta Teheran”, senza aggiungere particolari. Sul piano commerciale, la Thailandia ha siglato un’intesa con l’Iran per garantire il transito delle proprie navi cisterna attraverso il fondamentale Stretto di Hormuz, rimasto bloccato per settimane. Lo ha reso noto il premier thailandese Anutin Charnvirakul.
Il corridoio di Hormuz
Sul fronte umanitario, Teheran ha garantito che non ostacolerà il transito di imbarcazioni cariche di soccorsi. Lo ha confermato Ali Bahreini, delegato iraniano presso l’ONU a Ginevra: “In linea con i suoi principi di lunga data del diritto umanitario e rispetto alla richiesta delle Nazioni Unite, Teheran ha preso la decisione di facilitare e accelerare ulteriormente il passaggio sicuro di navi che trasportano merci umanitarie attraverso la via d’acqua strategica”.
Missione di Zelensky in Medio Oriente
Volodymir Zelensky è giunto in Qatar per colloqui bilaterali. “La sicurezza reale è costruita sulla partnership. Diamo valore a tutti e rimaniamo aperti a sostenere tutti coloro che sono pronti per lavorare insieme a questo obiettivo”, ha scritto il leader ucraino su X, dopo aver siglato un patto di collaborazione militare e difensiva negli Emirati Arabi Uniti.

