Il presidente cubano Miguel Díaz-Canel ha dichiarato in un’intervista a Nbc News che i cubani “morirebbero” per difendere l’isola da una potenziale invasione statunitense. “Se ciò dovesse accadere, ci saranno combattimenti, ci sarà lotta, ci difenderemo e, se dovremo morire, moriremo, perché come dice il nostro inno nazionale: ‘Morire per la patria è vivere’”, ha affermato nel programma ‘Meet the Press’. Nbc ha trasmesso l’intervista integrale ieri, la prima del presidente cubano a una rete televisiva americana, sebbene avesse già pubblicato un’anteprima della conversazione giovedì scorso. Registrato all’Avana con l’aiuto di un interprete da Kristen Welker, conduttrice di Nbc News, durante il dialogo Díaz-Canel ha escluso le dimissioni nonostante le costanti pressioni delle ultime settimane provenienti dall’amministrazione di Donald Trump.
Iberia sospende da giugno i voli diretti a Cuba
La compagnia spagnola Iberia sospenderà temporaneamente i suoi voli diretti a Cuba dal prossimo mese di giugno come conseguenza della complessa situazione che attraversa l’isola – a causa dell’embargo statunitense – e per l’impatto che questa ha avuto sulla domanda turistica. Iberia riaprirà la vendita di biglietti per l’isola da novembre, quando prevede di ristabilire i collegamenti fra Madrid e l’Avana, sempre che le condizioni operative del mercato lo consentano, segnala la compagnia aerea in una nota. La decisione riguarda esclusivamente i collegamenti diretti con Cuba, mentre restano invariati il resto dei voli della programmazione internazionale della compagnia aerea, che affronta la stagione estiva con cifre record per capacità di passeggeri. Iberia ha inoltre confermato che durante il mese di aprile opererà tre frequenze settimanali fra Madrid e Cuba, mentre a maggio le ridurrà a due voli settimanali.

