Post-Khamenei, l’Iran si affida a Pezeshkian. Trump: “Ci sono buoni candidati per il futuro”
Saranno il presidente iraniano Masoud Pezeshkian e due alti funzionari a guidare la transizione in Iran dopo la morte della Guida suprema, l’ayatollah Ali Khamenei. Lo ha confermato il capo del consiglio supremo di sicurezza, Ali Larijani, dopo le notizie arrivate dalla tv di Stato, che ha indicato i due funzionari nel capo della magistratura Gholamhossein Mohseni Ejei e in un altro funzionario del consiglio giudiziario del Paese.
Trump: “Alcuni buoni candidati” per post Khamenei
Per il post Khamenei “ci sono alcuni buoni candidati”. Lo ha detto Donald Trump parlando con la Cbs ma senza fornire ulteriori dettagli. All’emittente americana, con cui ha parlato nella notte, il presidente ha anche detto che dopo la morte della guida suprema iraniana, ucciso ieri in un attacco condotto da Stati Uniti e Israele, una soluzione diplomatica potrebbe essere più facile. “Molto più facile adesso di quanto ovviamente non fosse un giorno fa, perché stanno subendo una brutta sconfitta“, ha affermato Trump, che ha definito quello di ieri “un grande giorno per questo Paese, un grande giorno per il mondo”.
Reza Pahlavi: “L’ora della liberazione è vicina”
“Il coraggioso popolo iraniano ha pagato un prezzo elevato per la libertà. Grazie al presidente Donald Trump, l’ora della liberazione è vicina“. Lo scrive in un post su X Reza Pahlavi, figlio dell’ultimo scià di Persia, che poi, in un articolo per il Washington Post, espone il suo “per una transizione ordinata e trasparente verso un Iran democratico”, con una nuova Costituzione seguita da libere elezioni sotto supervisione internazionale.

