In Francia è iniziato il secondo turno delle elezioni comunali, decisivo per oltre 1.500 comuni, tra cui molte delle grandi città come Parigi, Marsiglia, Lione e Tolosa. I seggi hanno aperto alle 8:00 e chiuderanno tra le 18:00 e le 20:00 a seconda del comune, con i primi risultati attesi in serata. Il voto fornirà un’indicazione sugli equilibri politici a un anno dalle presidenziali del 2027.
A Parigi, la sinistra cerca di mantenere il controllo: il socialista Emmanuel Grégoire, al governo della capitale da 25 anni, affronta la candidata conservatrice e ex ministra della Cultura Rachida Dati, sostenuta anche dal centro. Rimane in corsa anche la radicale di La France Insoumise, Sophia Chikirou, rendendo incerta la competizione a tre.
A Marsiglia, il sindaco uscente di sinistra Benoît Payan beneficia del ritiro di LFi e mantiene un vantaggio sul candidato del Rassemblement National (RN), Franck Allisio. A Lione, il verde Grégory Doucet è testa a testa con il conservatore Jean-Michel Aulas, mentre a Le Havre l’ex premier Édouard Philippe punta a consolidare il suo spazio politico per la corsa presidenziale, nonostante le divisioni tra centristi e gollisti che favoriscono i nazionalisti.
Il Rassemblement National, guidato da Marine Le Pen e da Jordan Bardella, mira a rafforzare la propria presenza locale, puntando su città come Tolone, Nîmes e Carcassonne, e consolidando alleanze tra destra ed estrema destra con esponenti come Éric Ciotti, in vista delle presidenziali del 2027.

