Punti chiave
- Iran, Trump: "Non so se Mojtaba Khamenei durerà"
- Iran, Casa Bianca: "Trump sta rivedendo tutte le opzioni per tenere sotto controllo prezzi petrolio"
- Iran, Israele: "Mojtaba Khamenei tiranno come suo padre"
- Quirinale, Mattarella convoca il Consiglio supremo di Difesa
- Iran, Trump: "Equipaggi petroliere mostrino coraggio e attraversino Hormuz"
- Iran, Trump: "Per nulla vicini a invio truppe Usa"
- Iran, Trump: "Non contento nomina Mojtaba Khamenei, ucciderlo? Non lo dico"
- Macron: "Prepariamo una missione per riaprire Hormuz"
- Iran, Turchia: "Intercettato missile Teheran entrato in nostro spazio aereo"
- Iran, media: atteso per oggi il primo discorso di Mojtaba Khamenei
“Non so se durerà”. Lo ha dichiarato alla Nbc il presidente Usa, Donald Trump, a proposito dell’elezione della nuova Guida Suprema iraniana, Mojtaba Khamenei. “Hanno fatto un grosso errore”, ha aggiunto.
Il Presidente americano Donald Trump “insieme a tutto il suo team dell’energia” sta considerando “tutte le opzioni sostenibili” per tenere sotto controllo il prezzo del petrolio, ha reso noto la portavoce della Casa Bianca, Taylor Rogers. Trump “aveva definito un piano deciso per mantenere stabili i mercati dell’energia ben prima dell’inizio dell’operazione ‘Furia epica’ e continuerà a rivedere tutte le opzioni sostenibili”, ha spiegato.
“Un tiranno come suo padre”. Così il ministero degli Esteri israeliano ha descritto Mojtaba Khamenei, nominato nuova Guida suprema dell’Iran dopo l’uccisione del padre, Ali Khamenei, in un attacco israeliano. In un post su X, accompagnato da un’immagine dei due mentre impugnano delle armi, il ministero ha scritto: “Mojtaba Khamenei. Tale padre, tale figlio”. “Le mani di Mojtaba Khamenei sono già macchiate dal sangue che ha caratterizzato il governo di suo padre. Un altro tiranno destinato a continuare la brutalità del regime iraniano”, conclude il post.
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha convocato il Consiglio supremo di difesa, al palazzo del Quirinale, per venerdì 13 marzo alle ore 10 con il seguente ordine del giorno: La guerra in Iran e in Medioriente. Analisi della situazione internazionale e degli effetti della crisi in corso. Lo rende noto il Quirinale.
Donald Trump esorta gli equipaggi delle petroliere a “mostrare un po’ di coraggio’ e ad attraversare lo stretto di Hormuz. “Queste navi dovrebbero attraversare lo stretto e mostrare un po’ di coraggio, non c’è niente di aver paura, non hanno una Marina, abbiamo affondato tutte le loro navi”, ha affermato Trump in una dichiarazione rilasciata al condutture di Fox &Friends, il programma del mattino di Fox News, secondo quanto riporta The Hill.
Il presidente americano Donald Trump ha nuovamente respinto l’ipotesi di invio di truppe di terra statunitensi in Iran. “Non abbiamo preso ancora alcuna decisione a riguardo. Ma non siamo per nulla vicini a ciò”, ha detto al New York Post.
“Non sono contento”. Così Donald Trump ha commentato per la prima volta la nomina del 56enne Mojtaba Khamenei a Guida Suprema iraniana. Interpellato dal New York Post sulle sue precedenti minacce di uccidere qualsiasi successore di Ali Khamenei non approvato dagli Stati Uniti, Trump ha liquidato la questione: “Non ve lo dico. Non sono contento di lui”.
La Francia preparerà “una missione puramente difensiva” per permettere la riapertura dello Stretto di Hormuz, bloccato al passaggio delle navi a causa della guerra in Iran. Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron parlando da Cipro.
Un missile balistico lanciato dall’Iran è entrato nello spazio aereo turco ed è stato intercettato dai sistemi di difesa aerea Nato. Lo ha reso noto il ministero della Difesa di Ankara, precisando che i detriti sono caduti vicino a Gaziantep senza provocare vittime.
E’ atteso oggi il primo discorso di Mojtaba Khamenei, la nuova Guida suprema iraniana eletta ieri dall’Assemblea degli esperti al posto del padre, l’ayatollah Ali Khamenei, ucciso il 28 febbraio in un attacco di Stati Uniti e Israele. Lo riferisce Iran international, media vicino all’opposizione.
Dopo la tappa a Paphos, a Cipro, il presidente francese Emmanuel Macron volerà sulla portaerei Charles de Gaulle che Parigi ha inviato al largo di Creta, per rafforzare il dispositivo di sicurezza intorno all’isola. Lo ha reso noto l’Eliseo, secondo cui Macron “si confronterà con i marinai impegnati all’interno del gruppo aeronavale e si farà illustrare il dispositivo militare”. L’arrivo della portaerei nel Mediterraneo orientale “rafforza i mezzi militari già presenti nella regione per prendere disposizioni per la sicurezza della Francia, dei suoi cittadini e delle sue basi, nonché quella dei suoi alleati nella regione”, ha aggiunto la presidenza francese.
Un missile balistico lanciato dall’Iran è entrato nello spazio aereo turco ed è stato intercettato dai sistemi di difesa aerea Nato. Lo ha reso noto il ministero della Difesa di Ankara, precisando che i detriti sono caduti vicino a Gaziantep senza provocare vittime.
“Ribadiamo ancora una volta che saranno prese con determinazione e senza esitazione tutte le misure necessarie contro qualsiasi minaccia diretta al territorio e allo spazio aereo del nostro Paese”, si legge nella nota del ministero.
“Le Idf hanno appena iniziato un’ondata d’attacchi su larga scala contro le infrastrutture del regime terroristico iraniano”. Lo ha dichiarato l’esercito israeliano in una nota, precisando che gli attacchi hanno colpito infrastrutture a Teheran, Isfahan e nel sud del Paese.
Almeno undici persone sono morte e decine sono rimaste ferite in una serie di raid aerei israeliani avvenuti all’alba e nelle prime ore del mattino in diverse località del sud del Libano, tra le regioni di Tiro e Bint Jbeil. Lo riferisce l’Agenzia nazionale di informazione libanese (Nna), secondo cui i bombardamenti hanno colpito i centri abitati di Juwayya, Tayr Dibba e Maarake, causando gravi distruzioni a case, infrastrutture e reti di servizi essenziali. Secondo la Nna, a Juwayya diversi quartieri sono stati colpiti da un intenso bombardamento missilistico che ha distrutto il mercato della cittadina e numerose abitazioni, alcune delle quali sarebbero state rase al suolo. Squadre della protezione civile e volontari della difesa sanitaria e di organizzazioni locali hanno lavorato tra le macerie per rimuovere i detriti. Il bilancio provvisorio è di quattro morti e oltre venti feriti, trasferiti negli ospedali della città costiera di Tiro. Nella vicina Tayr Dibba i raid hanno colpito la strada principale e interi isolati residenziali, distruggendo abitazioni e negozi e danneggiando le reti elettriche e idriche. Secondo Nna, l’attacco ha causato sette morti e diciotto feriti, anche loro trasportati negli ospedali di Tiro. Le squadre di soccorso continuano a scavare tra le macerie alla ricerca di dispersi. Altri bombardamenti hanno preso di mira le località di Dbaal, Bint Jbeil, Tayri, Qlawe, Srifa, Aita al Shaab e Kherbet Selm. Nel frattempo continua il sorvolo di aerei da guerra e velivoli da ricognizione israeliani impegnati in operazioni di sorveglianza sulle località dei settori occidentale e centrale del sud del Libano, in particolare nelle aree di Tiro e Bint Jbeil. Nella città di Tiro si respira intanto un clima di forte tensione dopo i raid registrati nei pressi del bivio di Maarake e nel quartiere archeologico (Athar), dove si segnalano vittime e feriti. L’esercito libanese ha intensificato le pattuglie motorizzate lungo le principali arterie della città.
L’Iran accusa i Paesi europei di aver contribuito a creare le condizioni favorevoli agli attacchi americano-israeliani. Negli ultimi due o tre giorni i paesi europei “hanno intrapreso azioni che hanno reso gli Usa e il regime sionista più audaci nel commettere crimini e violare la legge”, ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri Esmaeil Baghaei. “Invece di insistere sullo stato di diritto e opporsi alle richieste eccessive degli Usa, hanno parlato e concordato con loro, in particolare nel Consiglio di sicurezza dell’Onu durante le discussioni sul ripristino delle sanzioni e altre questioni”, ha detto, secondo l’Irna.
Il presidente russo Vladimir Putin ha inviato un messaggio di congratulazioni a Mojtaba Khamenei per la sua elezione a nuova Guida iraniana, dicendosi sicuro che continuerà “con onore” del padre, Ali Khamenei, mentre il Paese fa fronte a “un’aggressione armata”. Lo riferisce l’agenzia Ria Novosti.
L’Idf afferma di “non essere a conoscenza” delle affermazioni di Hezbollah secondo cui i suoi miliziani si sarebbero scontrati con le truppe israeliane e avrebbero abbattuto un elicottero nel Libano orientale durante la notte. Lo riporta il Times of Israel. L’agenzia di stampa statale libanese ha riferito che si sono verificati “violenti scontri” dopo l’atterraggio di elicotteri israeliani vicino a Nabi Chit, la stessa area in cui le truppe israeliane hanno condotto una recente missione per recuperare i resti dell’aviatore Ron Arad, disperso dagli anni ’80. Chiesto un commento sugli incidenti segnalati, l’esercito ha affermato di “non essere a conoscenza” di alcuna delle affermazioni.
L’Idf ha dichiarato di aver colpito obiettivi nella città iraniana di Isfahan, prendendo di mira le forze di sicurezza locali. Lo riporta il Times of Israel, secondo cui l’esercito israeliano ha affermato che l’aeronautica, guidata dall’intelligence militare, ha colpito i centri di comando delle Guardie della Rivoluzione iraniane e delle loro forze Basij, oltre a un impianto di produzione di motori a razzo e siti di lancio di missili. Nella notte, l’esercito aveva riferito del lancio di una nuova ondata di attacchi contro “infrastrutture del regime” nell’Iran centrale, nel primo annuncio del genere dalla nomina di Mojtaba Khamenei a nuova Guida Suprema dell’Iran. Poco prima, l’Idf aveva dichiarato di aver colpito l’area di Beirut, prendendo di mira il gruppo militante libanese Hezbollah.
Un attacco contro l’esteso impianto petrolifero di Al Ma’ameer in Bahrein ha causato un incendio nel complesso, oltre a danni materiali, secondo quanto riportato dai media statali. “E’ scoppiato un incendio a causa dell’aggressione iraniana contro un impianto di Al Ma’ameer, con danni materiali segnalati ma nessuna vittima, e le autorità competenti hanno avviato le procedure antincendio”, ha dichiarato la Bahrain News Agency in un post su X. Poco dopo, la società energetica statale del Bahrein, Bapco, ha dichiarato “lo stato di forza maggiore sulle attività del suo gruppo, che sono state colpite dal conflitto regionale in corso in Medio Oriente e dal recente attacco al suo complesso di raffineria”.
L’Arabia Saudita ha definito “riprovevoli” gli attacchi di Teheran contro il regno e i suoi vicini del Golfo. L’Arabia Saudita “rinnova la condanna categorica del Regno dell’Arabia Saudita per le riprovevoli aggressioni iraniane contro il Regno, gli Stati del Consiglio di Cooperazione del Golfo, diversi paesi arabi e islamici e nazioni amiche, che non possono essere accettate o giustificate in nessuna circostanza”, si legge nella dichiarazione pubblicata sull’account ufficiale X del Ministero degli Esteri dell’Arabia Saudita.
Il presidente degli Stati Uniti ha dichiarato che la decisione su quando terminare la guerra con l’Iran sarà una decisione “concorde” che prenderà insieme al primo ministro di Israele Benjamin Netanyahu. È quanto riferito dal presidente Donald Trump nel corso di una intervista rilasciata a The Times of Israel. Trump ha anche sottolineato di aver “lavorato insieme. Abbiamo distrutto un Paese che voleva distruggere Israele”.
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian si è congratulato con la nuova Guida Suprema della Repubblica Islamica dell’Iran, Mojtaba Khamenei, affermando che la sua nomina segna “una nuova era di onore e autorità” per il Paese.
In un messaggio diffuso dai media iraniani, Pezeshkian ha sottolineato l’elezione come “l’incarnazione della volontà” della comunità musulmana di “rafforzare l’unità nazionale”, una “forza” che rende il Paese resiliente alle trame dei suoi avversari.
Il ministero della Difesa saudita ha dichiarato di aver sventato un attacco con droni contro un giacimento petrolifero nella parte orientale del regno, vicino al confine con gli Emirati Arabi Uniti. “Quattro droni diretti al giacimento petrolifero di Shaybah sono stati intercettati e distrutti”, si legge in una nota del ministero della Difesa.
Un attacco con un drone iraniano ha ferito 32 civili, quattro dei quali in modo grave a Sitra, in Bahrein, secondo quanto riportato dal Ministero della Salute e riportato dalla Bahrain News Agency. “L’attacco condotto all’alba da un drone iraniano malintenzionato contro la regione di Sitra ha ferito 32 civili, che vengono curati secondo i protocolli medici stabiliti. Tra loro ci sono quattro casi gravi, tra cui bambini che hanno richiesto un intervento chirurgico”, ha scritto il Ministero. Una ragazza di 17 anni ha riportato gravi ferite alla testa e agli occhi, e due bambini di 7 e 8 anni hanno riportato gravi lesioni agli arti inferiori, ha affermato il Ministero, aggiungendo che il più piccolo dei feriti aveva due mesi.
L’Iran ha lanciato i suoi primi missili verso Israele, dopo all’elezione della nuova Guida Suprema iraniana, l’Ayatollah Mojtaba Khamenei. Lo ha annunciato l’emittente statale IRIB. “I missili di difesa iraniani rispondono alla terza Guida Suprema della Repubblica Islamica”, ha dichiarato l’IRIB sul suo canale Telegram, mostrando la fusoliera di un proiettile con la scritta “Sotto il tuo comando, Sayyid Mojtaba”, un riferimento religioso sciita.

