Punti chiave
- Iran, Araghchi a Tajani: “Da alcuni Paesi europei un approccio irresponsabile sul nucleare”
- Iran, l’università bombardata di Isfahan diventerà un museo della guerra
- Iran, il sito dell’università danneggiata dagli attacchi diventerà un museo
- Iran, una maxi petroliera di Teheran aggira il blocco Usa e arriva in Asia-Pacifico
- Iran, Teheran propone un mese di negoziati per lo stop definitivo alle ostilità
- Iran, Trump frena sulla nuova proposta di Teheran: “Non immagino sia accettabile”
- Iran, Trump non esclude nuovi attacchi: “È una possibilità”
- Iran, Trump: “Valuterò la nuova proposta di Teheran, ma dubito sia accettabile”
Nel corso di un colloquio telefonico tenutosi ieri sera tra il ministro degli Esteri Antonio Tajani e l’omologo iraniano Seyed Abbas Araghchi, quest’ultimo ha sottolineato “l’importanza di un ruolo responsabile dei Paesi europei” negli “sforzi diplomatici per porre fine alla guerra imposta” con Usa e Israele. Lo si legge in una nota pubblicata stamane su X dall’ambasciata di Teheran a Roma.
“Il Ministro degli Esteri iraniano, esprimendo rammarico per l’approccio non costruttivo e irresponsabile di alcuni Paesi europei nel ripetere accuse infondate riguardo alla questione nucleare iraniana, ha ribadito che il programma nucleare dell’Iran è esclusivamente pacifico”, si legge.
Araghchi ha inoltre affermato che questi Paesi, di cui non viene indicato il nome esplicitamente, “invece di insistere su tale approccio, dovrebbero condannare apertamente l’aggressione militare degli Stati Uniti e del regime sionista contro l’Iran, e chiamarli a rispondere delle gravi violazioni del diritto internazionale umanitario”.
Da parte sua, Tajani ieri sera aveva reso noto di aver espresso alla controparte “la forte preoccupazione dell’Italia per l’aumento delle tensioni regionali”, sottolineando “la necessità di evitare ulteriori escalation e di intensificare il lavoro per un accordo sul cessate il fuoco e la riapertura dello stretto di Hormuz” e “confermato con chiarezza che per l’Italia lo sviluppo di un programma nucleare iraniano a fini militari rappresenta una linea rossa”.
Le autorità iraniane vogliono trasformare il sito danneggiato della Isfahan University of Technology in un museo dedicato all’impatto degli attacchi israeliani e statunitensi.
Lo ha dichiarato Zafarollah Kalantari, responsabile dell’ateneo, spiegando che “il sito danneggiato sarà preservato come museo di guerra all’interno dell’università, per restare nella storia come testimonianza della repressione scientifica subita dal Paese”.
Secondo quanto riferito dall’agenzia ufficiale Irna, le autorità hanno inoltre messo a disposizione nuovi terreni per costruire un edificio sostitutivo e installare attrezzature avanzate destinate all’università.
Kalantari ha infine stimato che i danni alle strutture e alle infrastrutture dell’ateneo ammontino a circa 11 milioni di dollari, in attesa di una valutazione definitiva.
Una nave cisterna iraniana con 1,9 milioni di barili a bordo, per un valore di 220 milioni di dollari, è riuscita a evitare il blocco navale americano ed è arrivata nella regione Asia-Pacifico.
Secondo il sito Tanker Trackers, che traccia gli spostamenti marittimi, la superpetroliera “Huge”, appartenente alla società statale National Iranian Tanker Company, è stata rilevata a largo dello Sri Lanka una settimana fa e ora si trova in Indonesia, diretta verso l’arcipelago di Riau, a largo di Sumatra.
La notizia è rilanciata da Al Jazeera e dalla tv iraniana Irib. Secondo Tanker Trackers, la Huge si trovava in acque iraniane il 13 aprile, giorno in cui la Marina statunitense ha annunciato il blocco dei porti della Repubblica islamica.
“Esaminerò a breve il piano che l’Iran ci ha appena inviato, ma non riesco a immaginare che possa essere accettabile, dato che non hanno ancora pagato un prezzo sufficientemente alto per ciò che hanno fatto all’umanità e al mondo negli ultimi 47 anni”. Così il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, parlando con i giornalisti prima di salire a bordo dell’Air Force One.
“Se si comporteranno male, se faranno qualcosa di sbagliato vedremo. Ma è una possibilità che potrebbe certamente verificarsi”, ha aggiunto in merito alla possibilità di riprendere le operazioni militari contro l’Iran.
Il presidente americano Donald Trump ha annunciato su Truth Social che valuterà la nuova proposta di cessate il fuoco recapitata dall’Iran.
“Fatico a immaginare che sia accettabile, perché non hanno ancora pagato un prezzo abbastanza alto per quello che hanno fatto all’umanità e al mondo negli ultimi 47 anni”, ha affermato Trump.

