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Iran, media: Usa e Teheran vicini all’accordo. Trump: “Meloni? Non ci sarà mai più lo stesso rapporto. Hormuz verso la riapertura” – LIVE

La tregua in Medio Oriente è appesa a un filo, nuovo tentativo di negoziati in Pakistan

Iran, media: Usa e Teheran vicini all’accordo. Trump: “Meloni? Non ci sarà mai più lo stesso rapporto. Hormuz verso la riapertura” – LIVE
Guerra in Iran, gli aggiornamenti in diretta del 15 aprile
Tregua fragilissima, minacce continue da parte di Trump e iran che non vuole rinunciare all’atomica
Inizio diretta: 15/04/26 08:40
Fine diretta: 15/04/26 21:00
Iran, Axios: "Usa e Teheran vicini ad accordo per fine guerra"

I negoziatori americani e iraniani hanno fatto progressi nell’ultimo round di colloqui, ieri, tanto da avvicinarsi a un accordo quadro per porre fine alla guerra. Lo riporta Axios citando due funzionari statunitensi. Il vicepresidente JD Vance, l’inviato della Casa Bianca Steve Witkoff e il consigliere senior Jared Kushner sono stati impegnati ieri in chiamate e scambi di proposte con gli iraniani e i mediatori. Le parti – con il contributo di mediatori pakistani, egiziani e turchi – hanno cercato di colmare i punti ancora aperti per un’intesa prima della scadenza del cessate il fuoco il 21 aprile. Fonti vicine alle trattative hanno avvertito pero’ che un accordo non e’ garantito, viste le differenze sostanziali tra Usa e Iran.

Iran, Tajani: "Confronto franco non lacera relazioni Italia-Usa"

“Non è un confronto franco su questioni dove non si è d’accordo a poter certamente lacerare le relazioni tra Italia e Stati Uniti”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in un punto stampa a Berlino. “Non abbiamo condiviso le parole a proposito del Santo Padre, come non abbiamo condiviso le parole sulla Groenlandia perché abbiamo una posizione diversa, così come non abbiamo partecipato alla guerra in IRAN perché non è la nostra guerra. Ma questo non significa non avere buone relazioni con gli Stati Uniti”, ha aggiunto Tajani.

Iran, Tajani: "Non e' area di competenza Nato"

“Noi crediamo fortemente nella Nato. L’Iran non e’ area di competenza dell’Alleanza atlantica, quindi non siamo intervenuti. Ma l’Alleanza atlantica e’ anche un’alleanza politica, non e’ soltanto un’alleanza militare, e’ quell’alleanza che ha garantito la pace dalla fine della guerra ad oggi”. Lo afferma il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, conversando con i giornalisti a margine della conferenza umanitaria sul Sudan a Berlino. Alla domanda se gli Usa ritireranno le loro truppe dall’Europa, Tajani risponde: “Questo bisogna chiederlo agli Stati Uniti. A noi al momento non risulta che ci sia un ritiro delle truppe americane”.

Iran, Tajani: "10% petrolio Italia arriva da Hormuz"

“Noi continueremo ad avere rapporti con gli Stati Uniti, lavoreremo perche’ Hormuz possa essere libero e ci possa essere liberta’ di navigazione. Noi abbiamo circa il 10% del petrolio che arriva da Hormuz. Continuiamo a lavorare perche’ ci possa essere dialogo”. Lo ha dichiarato sulla situazione in Iran il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, che sta partecipando a Berlino alla conferenza umanitaria per il Sudan.

Iran, Tajani: "Trump? Amicizia è dire ciò che si pensa anche quando non si è d'accordo"

Credo che debba essere sempre tenuto in conto che un rapporto di alleanza e di amicizia come quello tra Italia e Stati Uniti debba essere fatto di lealtà e rispetto, cosa che noi abbiamo sempre fatto. Non si può dire certamente che la Meloni non sia persona coraggiosa perché ha sempre detto tutto ciò che pensava. Essere amici significa essere leali e dire ciò che si pensa anche quando non si è d’accordo”.

Lo ha dichiarato in un punto stampa a Berlino il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, commentando le nuove critiche rivolte dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, alla premier. “Detto questo, noi continueremo ad avere rapporti con gli Stati Uniti, ha aggiunto il titolare della Farnesina, che si trova nella capitale tedesca per una conferenza internazionale sul Sudan. Meloni “ha detto quello che pensano tutti gli italiani, compreso il sottoscritto, per quanto riguarda le affermazioni del presidente Trump su Papa Leone XIV, che è uomo di pace, portatore di pace, che conosce molto bene la situazione internazionale e mondiale – ha proseguito Tajani – Il suo dovere è quello di predicare il Vangelo e credo che lo stia facendo bene anche durante questa sua missione”.

Iran, Teheran: "Intervento europeo su Hormuz complicherebbe la situazione"

Qualsiasi intervento esterno sulla sicurezza dello Stretto di Hormuz rischia di “complicare ulteriormente la situazione”. Lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, commentando l’ipotesi di una coalizione europea per garantire la sicurezza marittima nell’area a due giorni dalla video-conferenza di Parigi. Rispondendo a una domanda sulle iniziative dell’Ue e di alcuni Paesi, tra cui la Germania, disponibili anche a colloqui diretti con Teheran sulla questione, Baghaei – secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa Irna – ha ribadito che la sicurezza dello Stretto è stata garantita dall’IRAN “per decenni”

Iran, mediatori Pakistan verso Teheran con nuovo messaggio Usa

Una delegazione pakistana di alto livello e’ partita da Islamabad alla volta di Teheran per consegnare al regime iraniano un nuovo messaggio degli Stati Uniti sui prossimi colloqui. Lo ha riferito Press Tv. Il governo iraniano aveva preannunciato in mattinata l’imminente visita del principale mediatore nel conflitto.

Iran, Teheran: "Diritto indiscutibile arricchire l'uranio, livello negoziabile"

Il ministero degli Esteri iraniano ha ribadito il diritto “indiscutibile” di Teheran di arricchire l’uranio, a un livello che ha tuttavia definito “negoziabile”. Il diritto al nucleare civile non può essere “revocato sotto pressione o attraverso la guerra”, ha affermato il portavoce del ministero degli Estero iraniano, Esmail Baghaei, durante un briefing settimanale. “Per quanto riguarda il livello e il tipo di arricchimento, abbiamo sempre detto che la questione era negoziabile. Abbiamo insistito sul fatto che l’Iran dovrebbe poter continuare l’arricchimento in base alle proprie esigenze”, ha aggiunto.

Iran, Trump: "Cina molto contenta che riaprirò Stretto di Hormuz"

“La Cina e’ molto contenta che io stia aprendo definitivamente lo Stretto di Hormuz. Lo faccio anche per loro, e per il mondo intero”. Lo ha scritto il presidente Usa, Donald Trump, sul suo social Truth. “Questa situazione non si ripetera’ mai piu’. Hanno accettato di non inviare armi all’Iran”, ha proseguito, “il presidente Xi mi dara’ un grande, caloroso abbraccio quando arrivero’ li’ tra qualche settimana”. “Stiamo collaborando in modo intelligente e molto efficace! Non e’ forse meglio che combattere?”, ha concluso Trump, ricordando comunque che gli Usa “sono molto bravi a combattere, se necessario, molto meglio di chiunque altro!!!”.

Iran, Trump: "Piano europeo per riaprire Hormuz? Molto triste"

Il presidente americano Donald Trump ha definito “molto triste” il presunto piano europeo per riaprire lo Stretto di Hormuz senza il coinvolgimento degli Stati Uniti, rivelato in anteprima dal Wall Street Journal.

“Lo Stretto di Hormuz si sta già riaprendo, ci sono navi che entrano ed escono – ha detto a Fox News – Ma come si fa a stare con un gruppo di Paesi con quest’atteggiamento? Guardate alla Groenlandia: ci serviva per proteggere il mondo dalla Russia e la Cina”. Il presidente francese Emmanuel Macron e il premier britannico Keir Starmer presiederanno venerdì a Parigi una conferenza dei paesi “non belligeranti” desiderosi di “ripristinare la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz”.

Iran, Axios: "Ancora no degli Usa alla proroga della tregua"

Gli Stati Uniti non hanno acconsentito ufficialmente alla proroga della tregua con l’Iran. A riferirlo e’ Axios. “Ci sono contatti in corso tra Stati Uniti e Iran per raggiungere un accordo”, ha spiegato una fonte al giornalista Barak Ravid.

Ap, 'tra Usa e Iran c'è accordo di principio su rinnovo tregua'

I mediatori si sono avvicinati alla proroga del cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran e alla ripresa dei negoziati per salvare la fragile tregua prima della sua scadenza la prossima settimana: secondo funzionari regionali citati dall’Associated Press, Stati Uniti e Iran avrebbero raggiunto un “accordo di principio” per prorogarlo e consentire un maggiore impegno diplomatico.

Vance al Papa: "Dio con gli americani quando liberammo la Francia dai nazisti"

JD Vance invoca la Seconda Guerra Mondiale per difendere i bombardamenti americani all’Iran dalle critiche del Papa. Il vicepresidente cattolico – riporta il New York Times – ha spiegato che il Pontefice ha sbagliato nel dire che i discepoli di Cristo non sono “mai dalla parte di chi un tempo brandiva la spada e oggi sgancia bombe. Dio era dalla parte degli americani quando hanno liberato la Francia dai nazisti? Credo certamente che la risposta sia sì”, ha messo in evidenza Vance.

 Trump attacca ancora Meloni, 'con chi nega aiuto non più lo stesso rapporto

La premier Giorgia Meloni è “stata negativa. Chiunque abbia rifiutato il proprio aiuto nella gestione della situazione con l’Iran, con quel Paese non abbiamo più lo stesso rapporto. Giusto per vostra informazione: l’Italia riceve grandi quantità di petrolio dallo Stretto”. Lo ha detto Donald Trump in un’intervista a Fox.

Il Pentagono invia altri 10 mila soldati Usa in Medio Oriente

Il Pentagono invierà altre migliaia di soldati in Medio Oriente nei prossimi giorni, mentre il governo Trump cerca di fare pressione sull’Iran per un accordo che metta fine al conflitto. Lo scrive il Washington Post citando funzionari Usa. Le forze in arrivo nella regione includono circa 6.000 soldati a bordo della portaerei Uss George H.W. Bush e diverse navi da guerra di scorta, hanno dichiarato funzionari attuali ed ex che hanno parlato sotto anonimato. Altri 4.200 soldati, appartenenti al Boxer Amphibious Ready Group e alla task force dei Marines imbarcata, l’11th Marine Expeditionary Unit, dovrebbero arrivare a fine mese.

Media, 8 petroliere hanno obbedito all'ordine Usa di invertire rotta

Otto petroliere hanno obbedito all’ordine delle forze statunitensi di invertire la rotta nello stretto di Hormuz. Lo scrive il Wall Street Journal, citando un funzionario statunitense. Non sono stati segnalati interventi di intercettazione ed è improbabile che si verifichino nel Golfo Persico. Nel frattempo, più di 20 navi mercantili hanno recentemente attraversato lo stretto. Il Comando Centrale degli Stati Uniti ha dichiarato che il blocco dei porti iraniani è stato pienamente attuato e che le forze Usa mantengono la superiorità marittima in Medio Oriente.

Trump a Sky News, "più che possibile un accordo con Iran entro aprile"

Un accordo con l’Iran entro fine aprile “è possibile. Li abbiamo pestati pesantemente, è assai possibile”. Lo ha detto il presidente Donald Trump in un’intervista telefonica al corrispondente di Sky News Uk da Washington, Mark Stone, che gli chiedeva se la guerra in Medio Oriente potesse finire prima della visita di Stato negli Usa di re Carlo III e della regina Camilla, in agenda dal 27 al 30 aprile.

Pezeshkian, 'ok al dialogo, ma non ci costringano alla sottomissione"

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha dichiarato oggi che Teheran sostiene un dialogo costruttivo con gli Stati Uniti, ma non si lascerà “costringere alla sottomissione”. Lo riporta Iran International. “L’Iran non cerca la guerra o l’instabilità e ha sempre dato importanza al dialogo e al confronto costruttivo con gli altri Paesi”, ha affermato durante una visita a un centro dei servizi di emergenza a Teheran. “Qualsiasi tentativo di imporre la propria volontà o di costringere il Paese alla sottomissione è destinato al fallimento”, ha aggiunto.

Iran: Ft, satellite spia cinese per attacchi contro basi Usa

Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (Irgc) ha utilizzato un satellite di fabbricazione cinese per coordinare attacchi di precisione contro basi aeree americane in Medio Oriente e infrastrutture civili. Lo rivela un’inchiesta del Financial Times, sottolineando che i Pasdaran hanno compiuto un importante passo avanti nelle sue capacità di attacco regionale, impiegando segretamente un satellite spia di Pechino per orchestrare attacchi contro installazioni militari statunitensi nel conflitto in corso. Il satellite, identificato come TEE-01B, sarebbe stato trasferito alla Forza Aerospaziale dell’Irgc attraverso un sofisticato schema di “consegna in orbita” dopo il suo lancio avvenuto alla fine del 2024 dal suolo cinese.

Iran: Centcom, blocco navale completamento attuato in 36 ore

Il Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom) ha affermato che il blocco navale contro l’Iran è stato “completamente attuato” entro 36 ore dal suo avvio. Lo si legge in un post su X che cita il capo Brad Cooper. Le forze armate statunitensi hanno assicurato di aver bloccato completamente gli scambi commerciali via mare tra l’Iran e altri Paesi attraverso un blocco navale, dichiarando di aver raggiunto la “superiorità marittima” in Medio Oriente.

Iran: visita premier Pakistan in Qatar e Turchia

Al via oggi un intenso tour diplomatico del premier pakistano Shehbaz Sharif, che in quattro giorni visiterà dopo l’Arabia Saudita anche il Qatar e la Turchia. Lo ha annunciato il ministero degli Esteri di Islamabad, nell’ambito di una frenetica attività diplomatica in vista di un possibile secondo round di colloqui di pace tra Stati Uniti e Iran. “Il Primo Ministro Muhammad Shehbaz Sharif effettuerà visite ufficiali nel Regno dell’Arabia Saudita, nello Stato del Qatar e nella Repubblica di Turchia dal 15 al 18 aprile 2026”, ha dichiarato il ministero degli Esteri pakistano in un comunicato, utilizzando il nome ufficiale della Turchia. Le visite in Arabia Saudita e Qatar si svolgeranno “nel contesto bilaterale”, mentre in Turchia il premier Sharif parteciperà al Forum diplomatico di Antalya e, a margine dell’evento, terrà incontri bilaterali con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan e altri leader, sottolinea la stessa dichiarazione.

Sondaggio, solo il 24% degli americani ritiene che la guerra in Iran valga la pena

Solo il 24% degli americani ritiene che sia valsa la pena entrare in guerra con l’Iran come deciso dall’amministrazione Trump. E’ quanto emerge da un sondaggio Ipsos effettuato dopo l’entrata in vigore del cessate il fuoco. Il 51% degli americani ritiene che non ne sia valsa la pena. Per quanto riguarda l’impatto della guerra sulla sicurezza dell’America nel lungo termine, il 41% degli interpellati ritiene che il conflitto non la migliorerà.

Trump: "Qualcuno dica al Papa che l'Iran ha ucciso 42 mila innocenti"

Qualcuno può per favore dire a Papa Leone che l’Iran ha ucciso almeno 42.000 manifestanti innocenti e completamente disarmati negli ultimi due mesi, e che per l’Iran possedere una bomba nucleare è assolutamente inaccettabile? Grazie per l’attenzione. L’America è tornata”. Lo scrive su Truth il presidente degli Stati Uniti Donald Trump.