Notte di terrore in Ucraina: raid russi su case e hotel, decine di vittime
Un violento bombardamento russo ha investito nella notte decine di stabili abitativi e infrastrutture civili nei maggiori centri urbani ucraini, inclusi Kiev, Dnipro e Odessa. Alle 2:35 l’aviazione militare ha lanciato l’allerta per l’imminente arrivo di missili balistici che, circa un’ora dopo, si sono abbattuti sulla capitale provocando la morte di almeno cinque persone, tra cui un dodicenne. Stando ai dati forniti dalla Protezione Civile locale, si contano inoltre non meno di 45 feriti, di cui 26 attualmente ospedalizzati.
L’offensiva di Mosca è proseguita anche alle prime luci del giorno: all’alba, con i soccorritori ancora impegnati a scavare tra i detriti dei crolli notturni, le sirene hanno ricominciato a suonare a Kiev mentre un drone ha centrato un palazzo. Le incursioni hanno devastato vari distretti della città, radendo al suolo abitazioni, condomini, veicoli, un parco giochi e un hotel. Il bilancio definitivo delle vittime è tuttora in fase di accertamento.
Fiamme e distruzione a Dnipro
Stati di emergenza sono stati proclamati anche in svariati altri territori del Paese. A Dnipro, quarto polo urbano della nazione, numerosi incendi sono scoppiati nelle zone residenziali a causa del secondo raid missilistico subito nel giro di una settimana. Il bilancio, secondo il prefetto della regione di Dnipropetrovsk, Oleksandr Hanzha, è di almeno due vittime civili e 27 feriti. Tra questi, quattordici sono stati trasferiti in clinica, cinque dei quali versano in stato di massima gravità. L’assalto, definito da Hanzha “un colpo di vasta portata”, ha causato lesioni a uffici, sedi istituzionali, appartamenti, un sito industriale e decine di automobili.
Contemporaneamente, diverse esplosioni sono state udite a Odessa subito dopo l’allerta missilistica. Serhii Lysak, a capo del comando militare cittadino, ha comunicato che i ripetuti attacchi condotti con razzi e droni hanno ucciso almeno sette persone, ferendone altre undici.
L’allarme di Kiev: mancano munizioni
Come sottolineato dal quotidiano Kiev Independent, quest’ultima ondata di bombardamenti avviene a ridosso dell’allarme lanciato da Volodymyr Zelensky sulla drammatica scarsità di munizioni per la difesa aerea, con riferimento specifico ai sistemi Patriot prodotti negli USA. “La situazione è talmente critica che non potrebbe andare peggio”, aveva ammonito il leader ucraino appena quarantott’ore fa.

