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Iran, ecco la svolta verso il nuovo regime: entro 24 ore la riunione per scegliere la nuova Guida Suprema dopo la morte di Khamenei

L’Assemblea degli Esperti si prepara a eleggere il successore dell’ayatollah ucciso. In campo gli 88 membri dell’organo che decide il vertice dello Stato

Iran, ecco la svolta verso il nuovo regime: entro 24 ore la riunione per scegliere la nuova Guida Suprema dopo la morte di Khamenei
L’Ayatollah Ali Khamenei

Mozaffari annuncia la convocazione imminente: il nuovo leader dovrà essere scelto secondo il principio del vilayat-e faqih

L’Iran accelera sulla successione al vertice della Repubblica islamica. L’Assemblea degli Esperti dovrebbe riunirsi entro le prossime 24 ore per scegliere la nuova Guida Suprema, dopo l’uccisione dell’ayatollah Ali Khamenei.

A indicare la finestra temporale è stato l’ayatollah Hossein Mozaffari, membro del Consiglio chiamato a eleggere il successore. “I rappresentanti del popolo nell’Assemblea degli Esperti attendono con impazienza che si verifichino le condizioni e deliberino per selezionare un nuovo leader e successore dell’Imam martirizzato” Ali Khamenei e “abbiamo la fiduciosa speranza che, con l’aiuto di Dio, ciò possa avvenire nelle prossime 24 ore”, ha affermato Mozaffari.

La riunione dell’organo religioso e politico più importante del Paese arriva in uno dei passaggi più delicati della storia recente iraniana. La Guida Suprema ha infatti l’ultima parola su tutte le principali questioni di Stato e rappresenta il centro del potere istituzionale della Repubblica islamica.

Saranno gli 88 membri dell’Assemblea a decidere chi assumerà l’incarico. La scelta dovrà avvenire secondo il principio del vilayat-e faqih, in base al quale il successore deve essere un’autorità religiosa e politica di alto livello.

Il dossier è reso ancora più sensibile da un dettaglio politico decisivo: Ali Khamenei non aveva mai indicato pubblicamente un successore. Questo lascia aperto il confronto interno sulla figura destinata a prendere il controllo della guida religiosa e istituzionale del Paese.

La riunione attesa nelle prossime ore diventa così un passaggio cruciale non solo per la stabilità interna iraniana, ma anche per gli equilibri della regione, nel pieno della guerra che ha colpito i vertici della Repubblica islamica.

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