Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Esteri » Iran, colpito l’impianto Natanz: “Attacco al cuore del programma nucleare, violato il trattato di non proliferazione”

Iran, colpito l’impianto Natanz: “Attacco al cuore del programma nucleare, violato il trattato di non proliferazione”

Teheran esclude fughe radioattive dopo il raid al sito sotterraneo di Isfahan. Denunciata la violazione delle norme internazionali di sicurezza

Iran, colpito l’impianto Natanz: “Attacco al cuore del programma nucleare, violato il trattato di non proliferazione”
Guerra in Iran

Guerra in Iran, colpito il sito nucleare di Natanz: “Nessuna fuga radioattiva dopo l’attacco”

L’impianto di Natanz, colpito da un attacco nella guerra israelo-americana contro l’Iran, è considerato il cuore del programma nucleare della Repubblica islamica. In questo sito, che sorge nella provincia di Isfahan su una pianura adiacente alle montagne a sud di Qom, città santa per gli sciiti, si trovano un impianto di arricchimento del combustibile (Fuel Enrichment Plant, Fep) e un impianto pilota di arricchimento del combustibile (Pilot Fuel Enrichment Plant, Pfep). Secondo l’Organizzazione per l’energia atomica dell’Iran, l’attacco al sito viola il Trattato di non proliferazione nucleare.

Come è strutturato l’impianto

Natanz è costituito da tre edifici sotterranei, due dei quali progettati per contenere fino a 50mila centrifughe per l’arricchimento dell’uranio, e sei edifici fuori terra. Due di questi ultimi sono capannoni di 2.500 metri quadrati utilizzati per gli assemblaggi delle centrifughe a gas. In questo impianto super-protetto e in quello di Fordow (altro sito chiave per l’arricchimento), l’Iran ha prodotto la stragrande maggioranza del suo combustibile nucleare.

L’organizzazione per l’energia atomica: “Nessuna perdita di materiale radioattivo”

L’Organizzazione iraniana per l’energia atomica ha annunciato di aver effettuato a seguito dell’attacco sull’impianto nucleare di Natanz “valutazioni tecniche e specialistiche” in merito alla contaminazione radioattiva e che, sulla base dei risultati, “non è stata segnalata alcuna perdita di materiale radioattivo presso l’impianto e non sussiste alcun pericolo per i residenti delle aree circostanti”. In una dichiarazione riportata dai media iraniani, l’organizzazione condanna l’attacco, affermando che costituisce una “violazione del Trattato di non proliferazione nucleare e di altre normative relative alla sicurezza nucleare”.

LEGGI TUTTE LE NOTIZIE DEL CANALE ESTERI