Nel primo giorno di guerra in Iran, due attacchi hanno colpito anche aree civili, tra cui scuole elementari.
A Minab un missile da crociera avrebbe causato decine di vittime, mentre a Lamerd un secondo raid è finito sotto osservazione per le caratteristiche dell’arma utilizzata.
Secondo un’analisi del The New York Times, si tratterebbe del Precision Strike Missile (PrSM), un sistema balistico di nuova generazione mai testato prima in combattimento.
Le immagini mostrerebbero esplosioni compatibili con un’arma progettata per detonare sopra il bersaglio e disperdere frammenti ad alta velocità.
Un dettaglio che alimenta interrogativi non solo militari, ma anche politici e umanitari, in un conflitto che si allarga e coinvolge sempre più infrastrutture civili.
