Fonti israeliane parlano di una testata a grappolo: frammenti e submunizioni caduti su un’area urbana
L’ultimo attacco missilistico iraniano sul centro di Israele ha ferito gravemente una donna a Petah Tikva. Secondo il servizio di emergenza Magen David Adom, la donna, 34 anni, è stata colpita da “frammenti” ed è stata trasferita in ospedale in gravi condizioni. Nello stesso attacco, a Tel Aviv, un uomo sulla trentina è rimasto invece ferito in modo lieve da schegge di vetro.
La scena è diventata uno dei simboli della nuova ondata di raid: una civile colpita in un’area urbana mentre si trova vicino alla macchina, nel mezzo dell’allarme e dell’intercettazione. Le ricostruzioni israeliane parlano di un attacco con cluster warhead, una testata a grappolo in grado di disperdere submunizioni su un’area ampia, con impatti distribuiti in più punti del centro del Paese.
A Petah Tikva e nei dintorni si sono registrati danni anche a veicoli e strade. Immagini raccolte dopo il raid mostrano auto bruciate e mezzi di soccorso al lavoro nell’area colpita. Il Jerusalem Post, citando fonti israeliane e MDA, riferisce che il veicolo vicino al quale si trovava la donna è stato investito da un frammento durante l’attacco.
Il bilancio immediato, almeno secondo le prime informazioni diffuse dai soccorritori israeliani, è di almeno due feriti, uno dei quali in condizioni gravi. L’episodio si inserisce nella nuova escalation militare tra Iran e Israele, segnata da lanci missilistici, intercettazioni e danni in aree civili del centro del Paese.

