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Marò, la Nato con l’Italia: “Indebolita la lotta contro la pirateria”

Marò, la Nato con l’Italia: “Indebolita la lotta contro la pirateria”
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La Nato si schiera con l’Italia sul caso marò e avverte New Delhi che la pretesa di giudicarli sulla base delle norme anti-terrorismo rischia di danneggiare gli sforzi per combattere la pirateria

“Sono molto preoccupato sul piano personale per la situazione in cui si trovano i due maro’ italiani”, ha dichiarato il segretario generale alleato, Anders Fogh Rasmussen, nel corso di una conferenza stampa tenuta a Bruxelles. “Sono preoccupato anche per l’ipotesi che possano essere processati per reati di terrorismo”, ha proseguito. “Cio’ potrebbe avere conseguenze potenzialmente negative per la lotta internazionale contro la pirateria, una lotta”, ha sottolineato, “che e’ totalmente nel nostro interesse. Chiedo una soluzione appropriata”.

Intanto Italia e India sono sempre piu’ contrapposte sui tempi e le modalita’ con cui potranno essere giudicati Salvatore Girone e Massimiliano Latorre. A riaccendere le polemiche sul versante italiano e’ stata la sortita del segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, che ha raffreddato le speranze di Roma per un ricosro agli organismi giurisdizionali dell’Onu, come il Tribunale per il diritto del mare. “E’ una questione bilaterale” tra Italia e India che non coinvolge le Nazioni Unite, ha affermato il suo portavoce, Martin Nesirsky. Parole che hanno scatenato una bufera a Montecitorio e Palazzo Madama, tanto che c’e’ chi ha chiesto di sospendere l’esame per il rifinanziamento del decreto missioni. Il ministro egli Esteri, Emma Bonino, dovrebbe parlare domani al Senato per chiarire la posizione del governo.

Le Commissioni Esteri e Difesa del Senato hanno chiesto “un immediato chiarimento al governo”, perche’ la Bonino, proprio martedi’, aveva “sostenuto in sede parlamentare di aver acquisito le convergenze necessarie per internazionalizzare il caso”. Si chiede che il governo chiarisca quali iniziative intenda prendere “in sede di Nazioni Unite per sostenere la posizione italiana e gli ulteriori passi che intende intraprendere in sede europea e multilaterale”.

Intanto, in vista dell’udienza del 18 febbraio in cui la Corte Suprema di New Delhi decidera’ se i due Fucilieri di Marina possono essere incriminati in base alla legge anti-terrorismo, l’inviato speciale del governo, Staffan de Mistura, e’ rientrato in Italia per consultazioni urgenti.

New Delhi ha insistito che intende applicare le leggi indiane: “e’ un caso unico” perche’ non ci sono precedenti ne’ in India ne’ in Italia, ha osservato il portavoce del ministero degli Esteri, Syed Akbaruddin. “Comprendiamo”, ha continuato, “che questo processo e’ qualcosa di cui i nostri amici italiani non sono contenti. Siamo pronti a spiegare loro la situazione, ma il diritto nazionale prevarra’ nei nostri tribunali fino a quando le nostre autorita’ lo riterranno opportuno”.