Terrorismo, la strage di Bondi Beach: padre e figlio i colpevoli
Emergono nuovi dettagli sulla strage terroristica di ieri a Sydney in Australia. Il tragico bilancio finale è di 16 morti, compreso uno dei due attentatori. “I colpevoli sono un uomo di 50 anni e un uomo di 24 anni, padre e figlio”, ha detto il commissario di polizia Mal Lanyon. “Il cinquantenne è deceduto. Il ventiquattrenne è attualmente ricoverato in ospedale, ha aggiunto il commissario, secondo il quale non risultano altre persone coinvolte e gli agenti non sono più alla ricerca di un terzo soggetto. Lanyon ha spiegato che il cinquantenne era titolare di porto d’armi da dieci anni e possedeva sei armi da fuoco separate, la stessa quantità rinvenuta sulla scena della sparatoria.
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“Le indagini balistiche e forensi stabiliranno se quelle sei armi da fuoco sono le sei che erano state concesse in licenza a quell’uomo”, ha aggiunto. Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha accusato il governo australiano di avere alimentato l’antisemitismo sfociato nell’attentato di ieri a Sydney. “Tre mesi fa, ho scritto al primo ministro australiano per dirgli che la sua politica stava alimentando il fuoco dell’antisemitismo,” ha detto Netanyahu, riferendosi a una lettera inviata ad Anthony Albanese in agosto dopo che Canberra aveva annunciato la decisione di riconoscere uno stato palestinese. “L’antisemitismo è un cancro che si diffonde quando i leader restano in silenzio e non agiscono“, ha insistito Netanyahu in un discorso trasmesso dalla televisione israeliana.

