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Trump a Pechino con i big dei chip: asse Usa-Cina su Hormuz, ma è scontro totale per le armi a Taiwan

Il tycoon vola in Cina con Huang (Nvidia). Intesa sui liberi transiti marittimi, mentre Pechino intima lo stop alle forniture militari a Taipei

Trump a Pechino con i big dei chip: asse Usa-Cina su Hormuz, ma è scontro totale per le armi a Taiwan
Donald trump e Xi Jinping

Vertice USA-Cina: intesa Rubio-Wang sullo Stretto di Hormuz, ma Pechino gela Trump su Taiwan

Il capo della diplomazia statunitense, Marco Rubio, e il ministro degli Esteri cinese, Wang Yi, hanno raggiunto un’intesa durante un colloquio telefonico svoltosi lo scorso aprile: nessuna nazione potrà applicare tasse di transito per il passaggio nello Stretto di Hormuz. La notizia è stata confermata da un portavoce del Dipartimento di Stato americano all’agenzia di stampa nipponica Kyodo News.

Missione in Cina, Trump chiama Huang: il re dei chip sale sull’Air Force One

Jensen Huang, il numero uno di Nvidia, si recherà in Cina al seguito del presidente americano Donald Trump. Il top manager si unirà alla delegazione di leader aziendali statunitensi per la visita ufficiale che il tycoon terrà a Pechino da oggi fino a venerdì. Come riportato da Reuters, fonti ben informate rivelano che Trump ha contattato Huang ieri all’ultimo istante, dopo aver appreso dai mass media che il dirigente non era stato inizialmente invitato. I reporter accreditati presso la Casa Bianca hanno immortalato Huang mentre saliva a bordo dell’aereo presidenziale durante uno scalo in Alaska.

Inizialmente, il nome del fondatore di Nvidia non compariva nella lista dei capitani d’industria pronti a partire, un elenco che includeva invece Elon Musk (Tesla) e Tim Cook (Apple). “Jensen partecipa al vertice su invito del presidente Trump per sostenere l’America e gli obiettivi dell’amministrazione”, ha precisato un portavoce della società tecnologica. 

Dalla presidenza USA è stato confermato che un cambio di programma ha permesso all’imprenditore di liberarsi e prendere parte alla missione. Il Segretario al Commercio, Howard Lutnick, aveva dichiarato il mese scorso che i semiconduttori H200 non sono ancora approdati sul mercato cinese a causa delle resistenze normative di Pechino. L’inserimento lampo di Huang nel viaggio suggerisce tuttavia che il dossier sui processori di nuova generazione sarà uno dei temi caldi del summit. Proprio a gennaio, l’amministrazione Trump aveva dato il via libera formale alla commercializzazione degli H200 in Cina, seppur vincolata a precise clausole.

Taiwan, l’ira di Pechino: “Questione interna, gli USA smettano di vendere armi”

“La questione di Taiwan è una questione puramente interna della Cina e non ammette alcuna interferenza esterna” e “ci opponiamo fermamente a qualsiasi forma di legame militare tra gli Stati Uniti e la regione cinese di Taiwan ed esortiamo la parte statunitense a rispettare il principio dell’unica Cina e i tre comunicati congiunti sino-americani, a gestire con prudenza le questioni relative a Taiwan, a interrompere la vendita di armi a Taiwan e ad astenersi dall’inviare segnali sbagliati alle forze separatiste che sostengono l”indipendenza di Taiwan”. Queste le parole di Zhang Han, portavoce dell’Ufficio per gli affari di Taiwan del Consiglio di Stato, in risposta a una domanda riguardante l’insoddisfazione degli Stati Uniti per il bilancio di Taiwan destinato all’acquisto di armi. 

Trump in visita a Pechino 

A poche ore dall’atterraggio di Donald Trump a Pechino, il governo cinese ha espresso parere favorevole alla missione del presidente statunitense, confermando la piena disponibilità a cooperare con Washington.

“La Cina dà il benvenuto al presidente Trump in occasione della sua visita di Stato in Cina”, ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri Guo Jiakun in conferenza stampa, aggiungendo che “la Cina è pronta a collaborare con gli Stati Uniti”, con l’obiettivo di “ampliare la cooperazione e gestire le divergenze”.

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