Il rilancio arriva mentre Vance lascia il Pakistan senza intesa e Washington valuta nuove pressioni economiche
Donald Trump torna ad alzare la pressione sull’Iran e lo fa rilanciando su Truth un articolo che ipotizza un possibile “blocco navale” nel Golfo Persico in caso di mancato accordo tra Washington e Teheran. Il post, pubblicato dal media online Just the News, si intitola: “La carta vincente che il presidente ha se l’Iran non cede: un blocco navale”.
Il repost è arrivato alle 6:16 del mattino, praticamente nelle stesse ore in cui si sono diffuse le notizie da Islamabad, annunciate dal vicepresidente JD Vance, secondo cui i negoziati in corso con l’Iran erano falliti. Il dato politico è tutto qui: Trump non annuncia ufficialmente una nuova misura, ma rilancia una delle ipotesi più dure proprio nel momento in cui il dialogo sembra essersi fermato.
L’articolo condiviso suggerisce che la strategia del blocco navale, già adottata nel caso del Venezuela, potrebbe “soffocare un’economia iraniana già instabile e aumentare la pressione diplomatica su Cina e India, tagliandole fuori da una delle loro principali fonti di petrolio”. Il passaggio più sensibile riguarda lo Stretto di Hormuz, snodo centrale per il traffico energetico mondiale.
Nel pezzo si legge anche che, secondo alcuni esperti, “Trump potrebbe semplicemente ‘superare’ il controllo iraniano sullo Stretto di Hormuz con un blocco ancora più efficace”. Un passaggio che, da solo, basta a far salire il livello della tensione, perché richiama uno scenario che andrebbe ben oltre la pressione diplomatica e toccherebbe direttamente equilibri militari, commerciali ed energetici.
Il punto, però, va tenuto fermo: al momento Trump non ha annunciato un blocco navale, ma ha scelto di rilanciare pubblicamente un articolo che lo presenta come opzione. È un segnale politico pesante, soprattutto perché arriva dopo il fallimento dei colloqui e rimette il Golfo al centro dello scontro tra Stati Uniti e Iran.

