Esteri
Ucraina: bombardate Kiev, Kharkiv, Dnipro e Zaporizhzhia. Così iniziano i nuovi negoziati ad Abu Dhabi
La breve tregua promessa da Putin a Trump è finita, colpite anche le infrastrutture elettriche

Putin (Foto Lapresse)
Ucraina, suonano le sirene ovunque: Putin ha bombardato pesantemente nella notte
Nuovo attacco russo in Ucraina. A darne notizia i media locali, tra cui Kyiv Independent. Le forze russe hanno preso di mira Kiev e le città più vicine alla linea del fronte. Nella capitale, le difese aeree sono state attivate intorno alle 12.30 ora locale, quando alcuni droni russi si sono avvicinati alla città. Poco dopo sono state segnalate delle esplosioni, secondo l'emittente pubblica Suspilne, che si sono susseguite per circa un'ora, secondo quanto riportato dal quotidiano Kyiv Independent. Segnalati anche missili balistici provenienti dalla regione di Bryansk. L'assalto della Russia sembra segnare la fine di una breve tregua annunciata dal presidente Usa Donald Trump lo scorso 29 gennaio, in base alla quale Mosca aveva accettato di sospendere temporaneamente gli attacchi alle infrastrutture energetiche critiche dell'Ucraina.
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Il sindaco Vitali Klitschko ha reso noto che sono stati registrati danni a un "edificio non residenziale" nel distretto di Darnytskyi e a un edificio che ospita un asilo nel distretto di Dniprovskyi. L'entità dei danni causati non è chiara e non sono disponibili informazioni su eventuali vittime dell'attacco. Più vicino alla linea del fronte, secondo i media locali e i funzionari, sono stati segnalati attacchi a Kharkiv, Dnipro e Zaporizhzhia, con esplosioni udite anche a Sumy. A Kharkiv, i funzionari locali hanno segnalato un attacco con missili balistici nel quartiere di Slobidskyi. Due persone sono rimaste ferite, ha riferito il governatore Oleh Synehubov, aggiungendo che il personale medico stava prestando soccorso ai feriti sul posto.
Ucraina, Stati Uniti e Russia si incontreranno ad Abu Dhabi il 4 e 5 febbraio per un nuovo round di colloqui nell'ambito degli sforzi in corso per negoziare un accordo di pace. La conferma è arrivata sia da Kiev che da Mosca dopo l'annuncio del posticipo dei negoziati trilaterali che avrebbero dovuto tenersi ieri sempre nella capitale degli Emirati Arabi Uniti. La spiegazione del ritardo è stata differente: secondo Volodymyr Zelensky il posticipo è stato imposto dalle tensioni tra Washington e Teheran, mentre per il Cremlino si è trattato solo di un problema di agenda.
