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Ucraina, Kiev riapre i flussi di petrolio verso l’Europa e tenta di sedurre Trump: il Donbass ribattezzato “Donnyland”

Kiev riattiva le forniture di greggio verso l’Europa e punta sulla vanità di Trump, proponendo una zona speciale intitolata al Presidente

Ucraina, Kiev riapre i flussi di petrolio verso l’Europa e tenta di sedurre Trump: il Donbass ribattezzato “Donnyland”

Ucraina, riprendono i flussi attraverso l’oleodotto Druzhba

L’Ucraina ha comunicato al gruppo petrolifero ungherese Mol che i flussi di greggio russo riprenderanno oggi attraverso l’oleodotto Druzhba verso l’Ungheria e la Slovacchia. Questa riapertura potrebbe permettere a Budapest di sbloccare finalmente un prestito da 90 miliardi di euro a favore di Kiev. Come riportato da Reuters, questa infrastruttura è al centro di forti tensioni da quando un attacco di droni russi ne ha danneggiato i condotti nell’Ucraina occidentale, interrompendo i rifornimenti verso i due Paesi europei.

Ucraina, l’idea di Kiev: chiamare “Donnyland” il Donbass per compiacere Trump

Durante i recenti colloqui di pace, i funzionari ucraini hanno proposto di rinominare la parte contesa del Donbass ‘Donnyland’, in onore del presidente americano Donald Trump. Secondo il New York Times, che cita quattro fonti vicine ai negoziati, questa mossa riflette il tentativo di molti governi di fare leva sulla vanità di Trump per assicurarsi l’appoggio degli Stati Uniti. Anche se il nome non compare ancora in nessun documento ufficiale, il termine viene utilizzato costantemente nei dialoghi tra le parti.

‘Donnyland’ è diventato uno degli strumenti scelti dagli ucraini per attirare l’attenzione di Trump. Dopo il suo incontro con Putin in Alaska lo scorso agosto, l’amministrazione americana ha ipotizzato un accordo che preveda il ritiro dell’Ucraina dai confini della regione di Donetsk. Nonostante Kiev dichiari di voler difendere quell’area senza cederla, a dicembre Zelensky si è detto aperto a un compromesso che trasformi il territorio in una zona demilitarizzata o in una zona economica speciale, sottratta al controllo totale di entrambi i contendenti.

Il Cremlino ha risposto che la Russia accetterebbe una zona senza armi solo se la propria polizia o la Guardia Nazionale potessero pattugliarla, una condizione giudicata ‘inaccettabile’ da Kiev. Per superare lo stallo, i negoziatori ucraini hanno presentato la nuova zona come ‘Donnyland’, proponendola come un successo personale per Trump. Un diplomatico ucraino avrebbe addirittura ideato una bandiera verde e oro e un inno nazionale creato con ChatGPT; non è però chiaro se questi simboli siano mai stati mostrati ufficialmente agli americani.

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