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Ucraina, Trump accelera per chiudere la guerra. Zelensky: “Dagli Usa proposta di negoziati Kiev-Mosca la prossima settimana”

Ucraina, Trump accelera per chiudere la guerra. Zelensky: “Dagli Usa proposta di negoziati Kiev-Mosca la prossima settimana”
Vladimir Putin e Vladimir Zelensky

Ucraina, almeno 6 morti e 37 feriti in un raid missilistico ucraino contro Bryansk, città della Russia occidentale

Un raid missilistico ucraino contro Bryansk, città della Russia occidentale, ha provocato la morte di sei persone e almeno 37 feriti. Lo ha reso noto su Telegram il governatore della regione di confine, Aleksandr Bogomaz. “Informazioni aggiornate in queste ore: a seguito di un attacco missilistico terroristico, sei civili sono stati uccisi e 37 feriti”, ha affermato il governatore della regione, Alexander Bogomaz, citato dall’agenzia Ria Novosti. Alcuni media russi avevano parlato in precedenza del lancio di sette missili Storm Shadow da parte delle forze di Kiev, che avrebbero preso di mira uno stabilimento di microelettronica.

Ucraina e la situazione sul campo

Il presidente americano spinge sull’acceleratore per chiudere la guerra in Ucraina. Washington ha infatti proposto dei negoziati tra Kiev e Mosca la prossima settimana. L’annuncio è arrivato direttamente del presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

Intanto sul campo continuano i bombardamenti: i russi hanno lanciato un attacco aereo sulla parte centrale di Sloviansk, nella regione di Donetsk, uccidendo due persone e ferendone altre 17, tra cui una ragazza di 14 anni. Lo afferma il capo dell’amministrazione militare della città di Sloviansk Vadym Lyakh, ripreso da Ukrainska Pravda.

Ma non solo. I russi hanno attaccato Dnipro danneggiando un edificio a più piani e ferendo dieci persone, tra cui un bambino di 12 anni. Lo afferma il capo della regione di Dnipropetrovsk Oleksandr Ganzha sui social network, ripreso dai media ucraini.

Ucraina e la situazione in Ue

Il prestito dell’Unione europea all’Ucraina arriverà comunque, nonostante le difficoltà politiche legate all’approvazione delle modifiche al bilancio pluriennale. “In ogni caso forniremo questo prestito all’Ucraina in un modo o nell’altro”: lo ha detto il commissario europeo per l’Economia Valdis Dombrovskis rispondendo alle domande dei giornalisti a Bruxelles al termine dell’Ecofin sull’ultimo veto dell’Ungheria al finanziamento. “Non c’è una scadenza rigida”, ha spiegato Dombrovskis, ricordando che alcuni elementi del pacchetto sono già stati completati, tra cui la normativa di sostegno all’Ucraina e le modifiche alla Ukraine Facility. “La Commissione sta lavorando con le autorità ucraine per finalizzare tutti gli altri documenti necessari, come la strategia di finanziamento e il memorandum d’intesa”, ha speigato. L’unico tassello legislativo ancora in sospeso riguarda le modifiche al regolamento del bilancio pluriennale dell’Ue, il Multiannual Financial Framework, necessarie affinché la Commissione possa raccogliere fondi sui mercati e trasferirli poi a Kiev. L’intenzione iniziale era iniziare a erogare i finanziamenti già ad aprile, ha ricordato Dombrovskis, sottolineando che “da questo punto di vista la situazione diventa urgente, perché siamo già nella prima metà di marzo”. Il commissario ha riconosciuto che in passato ci sono state difficoltà simili con l’Ungheria, che aveva bloccato precedenti pacchetti di sostegno finanziario e di sanzioni. “Alla fine siamo sempre riusciti a sbloccare la situazione”, ha osservato. “Sono fiducioso che accadrà anche questa volta”.