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Usa, Vance e Rubio in pole per il post-Trump. Ma i donatori hanno già scelto il loro favorito

Il Tycoon si muove in anticipo per la partita sulla successione repubblicana: il vicepresidente resta forte nel mondo Maga, ma tra i finanziatori cresce Rubio

Usa, Vance e Rubio in pole per il post-Trump. Ma i donatori hanno già scelto il loro favorito

Ai donatori piace di più Rubio, ma nella corsa alla successione repubblicana Vance resta ancora il nome più forte

Nonostante le battute e le continue insinuazioni su un terzo mandato, è ormai chiaro che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, non sia davvero intenzionato ad andare contro uno dei punti cardine della Costituzione americana. Il tycoon vuole comunque avere un ruolo chiave nella scelta del futuro candidato. La corsa, abbastanza evidentemente, è tra due attuali membri del gabinetto: il vicepresidente James David Vance, amatissimo tra gli attivisti Maga, i gruppi cattolici, le componenti più conservatrici del Partito repubblicano e, in generale, la classe lavoratrice bianca statunitense; e il segretario di Stato Marco Rubio, che attira i voti dei latinoamericani, alcune lobby del settore della difesa e i donatori repubblicani più istituzionali.

Trump, che vede nel conflitto con l’Iran la sua priorità, sta sfruttando questa crisi internazionale per testare il terreno sui due politici durante eventi con membri del partito e donatori, come rivelato da fonti di “Nbc News”. In particolare, durante una conversazione con donatori repubblicani alla villa di Mar-a-Lago, il presidente ha chiesto a più riprese chi sarebbe il miglior candidato per il 2028. La risposta è stata chiara e, apparentemente, quasi unanime: il segretario di Stato Marco Rubio.

Questo, evidentemente, non implica che Rubio sia ufficialmente favorito nella corsa con Vance, anche perché, come evidenziato da fonti anonime, il gruppo di donatori presenti alla cena era particolarmente vicino al segretario di Stato, più apprezzato in contesti istituzionali. Secondo i sondaggi e le statistiche dei vari mercati di scommesse, il vicepresidente Vance è ancora molto avanti rispetto a Rubio, che potrebbe però giocare le sue carte come vicepresidente nella prossima corsa elettorale e poi puntare al 2032.

Ad ogni modo, non è la prima volta che Trump interroga le persone del suo entourage su come dovrebbe muoversi nella futura battaglia politica per individuare il suo successore. Con i democratici spaccati internamente e indecisi se puntare nuovamente su Kamala Harris, spostarsi sullo schiacciasassi californiano Gavin Newsom o puntare su una figura meno esposta e più innovativa, Trump ha compreso che il segreto per un’ottima corsa elettorale è apparire il più uniti possibile davanti agli elettori americani.

Vance è già stato incoronato in passato dal presidente come erede del trono del movimento Make America Great Again, anche grazie al suo stretto legame con l’influente movimento conservatore Turning Point Usa, fondato dal defunto Charlie Kirk e guidato attualmente dalla moglie Erika Kirk.

Al contempo, però, nelle ultime settimane Trump ha elogiato sempre più spesso Rubio, affermando che l’americano di origine cubana “passerà alla storia come il miglior segretario di Stato di sempre”. Il presidente, in particolare, apprezza di Rubio l’apertura al conflitto e il ruolo di mediatore che sta avendo con il Venezuela, che sta portando ingenti quantità di petrolio negli Stati Uniti dopo l’arresto del leader Nicolás Maduro.

Al contrario, Vance sembrerebbe essere passato in secondo piano, in una posizione non perfettamente allineata con le opinioni del presidente. Pur essendo più duro nei confronti dell’Iran e del suo programma nucleare, Vance ha infatti espresso in passato riserve sull’idea di attaccare il Paese e sarebbe contrario a un conflitto lungo contro il regime di Teheran, temendo soprattutto vittime americane.

Per ora, però, questa posizione gli è valsa l’appoggio popolare, mentre la guerra ha abbassato l’apprezzamento degli americani verso Rubio, soprattutto dopo l’uccisione di sette militari statunitensi in Medio Oriente. Lo rivelano i sondaggi di “Nbc News”, che evidenziano grande scetticismo tra i repubblicani, i quali hanno adottato la linea “America First” verso i coinvolgimenti statunitensi all’estero.

Per ora, ci sono ancora due anni pieni prima delle primarie, ma tra i repubblicani molti ritengono che un ticket Vance-Rubio possa rappresentare la scelta migliore per tentare un secondo mandato consecutivo.

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