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Canone RAI in bolletta: ci conviene?

Canone RAI in bolletta: ci conviene?
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Torna il tormento “canone RAI”, tassa fra le meno amate dagli italiani. I tassi di evasione dell’imposta lo dimostrano: sarà proprio per questo che la prossima sfida del Governo Renzi sembra proprio la riforma del suo sistema di pagamento?

In collaborazione con www.professionisti.it

Ci mancava da tanto tempo: torna il tormento “canone RAI”, tassa fra le meno amate dagli italiani. I tassi di evasione dell’imposta lo dimostrano: sarà proprio per questo che la prossima sfida del Governo Renzi sembra proprio la riforma del suo sistema di pagamento? Scopriamo insieme cosa bolle in pentola.

Canone RAI in bolletta elettrica
La proposta dell’esecutivo, lanciata sul piatto nelle ultime settimane dal premier Matteo Renzi, è di inserire il canone fra le voci della bolletta elettrica. Ovviamente: pena il distacco della luce, il pagamento sembrerebbe così assicurato. La proposta, inoltre, ha riacceso il dibattito perché accompagnata da un beneficio evidente per i cittadini onesti: se pagano tutti, il canone per la tv pubblica costerà di meno. Ma i pareri, soprattutto quelli dei vertici del settore elettrico, non sono del tutto favorevoli. Il nodo del dibattito, in realtà, non riguarda l’unificazione dei due pagamenti (diversissimi per tipologia e destinatari), ma le eccezioni sul pagamento che questa situazione potrebbe creare.

Ad esempio, cosa accadrebbe a coloro che risultano esenti dal pagamento del canone RAI, come gli anziani che non raggiungono il reddito minimo, o a coloro che non sono titolari di un contratto per l’energia elettrica? Altri nodi sembrano sorgere riguardo all’intestazione dei contratti elettrici a persone diverse dagli utilizzatori effettivi degli apparecchi radio e tv (ad esempio, nel caso in cui la bolletta sia intestata al proprietario di un appartamento in affitto). Ancora incertezze per i proprietari di una seconda o terza casa: come emettere una bolletta per ogni casa ed essere sicuri che il canone, unico per la famiglia, sia solo in una di esse? Ma, oltre ai citati, sono numerosi i punti critici da risolvere prima che questa misura politica, al momento solo ipotetica (ricordiamolo), venga applicata. Infine, ultima ma non meno importante questione, bisogna capire come offrire ai contribuenti la possibilità del pagamento a rate, non semplice da diluire all’interno delle bollette.

Ma per i cittadini cosa cambia?
Forse è la prima domanda di qualsiasi riforma: al momento, diciamolo, per i cittadini italiani non cambia nulla. Se trovate una bolletta elettrica che riporta fra le sue il “canone tv” siete di fronte a una truffa o a qualcosa del genere. Stando agli annunci governativi, comunque, la riforma potrebbe concretizzarsi nel giro di pochi mesi, presumibilmente entro fine anno. Speriamo che le promesse restino le stesse: se il canone RAI entrasse in bolletta, subirebbe un taglio di poco più di dieci euro. Sarebbero allora 100 euro annui quelli da pagare, contro i 113,50 attuali. E se si decidesse di calare ancora di più la quota? Staremo a vedere.