Fiera Milano rinnova la governance nel segno della continuità. Il nuovo Consiglio di amministrazione, insediatosi dopo l’assemblea degli azionisti, ha confermato Carlo Bonomi alla presidenza e Francesco Conci nel ruolo di amministratore delegato, incarico che mantiene insieme alla direzione generale.
Il CdA resterà in carica fino all’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2028 ed è composto da nove membri: Carlo Bonomi, Francesco Conci, Maurizio Dallocchio, Michaela Castelli, Veronica Squinzi, Matteo Bruno Lunelli, Costanza Esclapon De Villeneuve, Maria Luisa Mosconi e Carlo Maria Ferro.
La struttura del CdA e i comitati
Il Consiglio ha inoltre nominato i comitati endo-consiliari. Michaela Castelli presiederà il Comitato Controllo e Rischi, affiancata da Maria Luisa Mosconi e Maurizio Dallocchio. Veronica Squinzi guiderà il Comitato Nomine e Remunerazione con Matteo Bruno Lunelli e Michaela Castelli, mentre il Comitato Sostenibilità sarà presieduto da Maurizio Dallocchio, con Costanza Esclapon De Villeneuve e Carlo Maria Ferro. Accertati per tutti i consiglieri i requisiti di indipendenza, onorabilità e professionalità previsti dalla normativa e dal Codice di Corporate Governance.
Bonomi: “Contesto incerto, serve capacità di adattamento”
“Il rinnovo del Consiglio di amministrazione rappresenta per Fiera Milano un passaggio che coniuga continuità e rinnovamento”, ha dichiarato Bonomi. “La fiducia confermata all’attuale governance valorizza il lavoro svolto e rafforza la volontà di proseguire lungo la direzione intrapresa”. Il presidente ha poi sottolineato il contesto internazionale complesso: “Siamo di fronte a una trasformazione profonda degli scenari, che richiede al sistema economico capacità di adattamento e una lettura sempre più dinamica dei mercati. Fiera Milano consolida il proprio ruolo di piattaforma abilitante a supporto della crescita economica e sociale delle imprese”.
Conci: “Nuovo piano strategico nella seconda parte dell’anno”
“Questo nuovo mandato rappresenta una fase di consolidamento e sviluppo”, ha spiegato Conci. “Nella seconda parte dell’anno presenteremo il nuovo Piano Strategico, che definirà le direttrici di evoluzione del sistema fieristico e congressuale, rafforzando il posizionamento internazionale del gruppo”. Tra le priorità indicate, l’evoluzione del portafoglio manifestazioni, l’innovazione dei format e l’integrazione delle soluzioni digitali, con l’obiettivo di sostenere crescita e competitività.
L’assemblea: via libera al bilancio e al dividendo
L’assemblea degli azionisti ha approvato il bilancio 2025, che per la capogruppo registra ricavi per 289,4 milioni di euro (207,3 nel 2024), un EBITDA di 94,8 milioni e un utile netto di 44,4 milioni. Approvata anche la distribuzione di un dividendo di 0,25 euro per azione, con pagamento previsto il 29 aprile 2026. A livello consolidato, il gruppo ha chiuso il 2025 con ricavi pari a 379,9 milioni di euro, EBITDA a 131,5 milioni e utile netto a 50,8 milioni, in forte crescita rispetto all’anno precedente.
Governance e remunerazioni
L’assemblea ha inoltre definito la composizione del CdA (nove membri) e la durata dell’incarico (tre esercizi), oltre ai compensi: 120mila euro annui per il presidente e 40mila euro per ciascun consigliere, più un gettone di presenza di 400 euro per ogni riunione. Via libera anche alla politica di remunerazione, all’autorizzazione per l’acquisto di azioni proprie e al nuovo Piano di Performance Shares 2026-2028, destinato al management del gruppo.
Strategia e prospettive
Nel quadro delineato dal nuovo assetto, Fiera Milano punta a rafforzare il proprio ruolo internazionale e a sostenere la crescita delle filiere attraverso innovazione, digitalizzazione e sviluppo dei mercati. Una linea che, nelle intenzioni del management, dovrà accompagnare il gruppo in una fase caratterizzata da incertezza economica ma anche da nuove opportunità di espansione.

