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Verso Host 2027, la ristorazione celebra la sua Giornata: consumi fuoricasa a quota 100 miliardi

HostMilano conferma il proprio ruolo di riferimento globale con oltre 1.000 espositori già confermati, di cui il 50% internazionali, e una strategia di espansione tra Arabia Saudita e Stati Uniti

Verso Host 2027, la ristorazione celebra la sua Giornata: consumi fuoricasa a quota 100 miliardi

Cucine aperte, format ibridi, nuovi ritmi di consumo: il mangiar fuori è in piena trasformazione. E quale migliore occasione per guardare al suo futuro se non la Giornata della Ristorazione, il prossimo sabato 16 maggio? Un evento collettivo, inclusivo, solidale ed etico, che celebra la convivialità valorizzando la cultura dell’ospitalità italiana.

Una cultura cui HostMilano contribuisce anticipando l’innovazione non solo ogni due anni in fiera, ma anche con gli approfondimenti periodici dell’Osservatorio HostMilano che, lungo tutto il percorso verso la manifestazione, mappano l’andamento e le tendenze di mercato più promettenti per trasformarle in opportunità di business. Con oltre 2.200 espositori e più di 183 mila visitatori professionali da tutto il mondo, l’edizione 2025 ha confermato HostMilano come la piattaforma di riferimento mondiale per l’ospitalità, il fuoricasa e il food retail. A sottolineare la sempre crescente vocazione globale della manifestazione, particolarmente significativa la crescita dei visitatori internazionali: +27% dagli Stati Uniti, +29% dal Brasile, +21% dagli Emirati Arabi Uniti, +20% dall’Australia.

Ad oggi, per l’edizione 2027, sono oltre 1.000 gli espositori già confermati, con una quota internazionale che raggiunge il 50%: numeri che testimoniano non solo il successo di HostMilano 2025, ma riflettono la fiducia degli operatori e la capacità della manifestazione di attrarre i principali player internazionali.

Forte del suo ruolo di hub globale di riferimento per il settore, Host prosegue il proprio percorso di internazionalizzazione attraverso partnership strutturali che disegnano una vera e propria rete mondiale dell’ospitalità professionale: dopo il successo della prima edizione di Host Arabia, sviluppata con il partner locale Semark, e con la seconda già in programma a Riyadh dal 7 al 9 dicembre 2026, la collaborazione con NAFEM – North American Association of Food Equipment Manufacturers porterà nel 2027 il format Host anche negli Stati Uniti, dando vita a un nuovo ponte tra Europa e Nord America e rafforzando la connessione tra i principali mercati dell’ospitalità e del fuoricasa.

Host si conferma dunque una piattaforma strategica, dinamica e flessibile, dove business, innovazione e networking si incontrano per anticipare i trend e disegnare il futuro del settore. Ed è su questa base solida che si costruisce la strategia per la 45ª edizione di HostMilano che vedrà ancora una volta tra i protagonisti la Ristorazione Professionale, un settore capace di rinnovarsi costantemente coniugando innovazione, creatività e sfide di mercato.

Un comparto da quasi 80 miliardi, con il made in Italy protagonista

Secondo i dati elaborati da ExportPlanning in esclusiva per l’Osservatorio HostMilano, nel 2025 la produzione mondiale del comparto Ristorazione Professionale – cucine, forni, piani cottura, apparecchi di cottura e attrezzature – ha raggiunto i 77,7 miliardi di euro, con un incremento di circa il 35% rispetto al pre-pandemia e un tasso di crescita annuo composto del +5,2%.

Con un tasso di crescita medio del +10,3% l’anno, la categoria più dinamica è rappresentata dai piccoli apparecchi elettromeccanici: un segnale della sempre maggiore automazione degli aspetti più operativi. In valore assoluto, invece, le prime due merceologie sono pentole e tegami (26,9 miliardi di euro, CAGR +3,8%) e cucine, piani cottura e forni elettrici (23 miliardi, CAGR +5,2%) che, insieme, rappresentano i due terzi della produzione mondiale. In questo quadro, l’Italia occupa una posizione di rilievo: la produzione nazionale del segmento si attesta intorno ai 3,1 miliardi di euro nel 2025, con una crescita del 17% rispetto al 2019 (CAGR +3,3%), mentre la domanda interna raggiunge 2,4 miliardi di euro, con una dinamica ancora più vivace, pari al +6,8% medio annuo nel periodo 2019-2025. Le esportazioni italiane del comparto sfiorano i 2,1 miliardi di euro (+1,3% rispetto al 2024), con cucine, piani cottura e forni elettrici (732 milioni) e pentole e tegami (651 milioni) come voci principali.

Quanto al commercio mondiale, nel 2025 ha raggiunto 55,8 miliardi di euro (+0,3% sul 2024), delineando un mercato solido destinato ad accelerare: le previsioni di ExportPlanning indicano un CAGR del +4,3% nel triennio 2027-2029, avvicinandosi ai 65 miliardi di euro all’orizzonte di previsione. Il primo mercato mondiale sono gli Stati Uniti, con 8,4 miliardi di euro (quota del 15,6%), seguiti da Germania (4,8 miliardi), Paesi Bassi e Polonia (entrambi a 2,5 miliardi) e Francia (2,4 miliardi). In prospettiva, i maggiori contributi alla crescita della domanda sono attesi dall’Europa: la Germania guida con +906 milioni (CAGR +4,5%), seguita da Polonia (+642 milioni, CAGR +6%) e Paesi Bassi (+551 milioni, CAGR +5%).

100 miliardi in Italia, 90 mila “ambasciatori” nel mondo

Una crescita trainata non solo dall’innovazione, ma anche dalla domanda. Secondo il Rapporto Ristorazione 2026 di FIPE-Confcommercio, nonostante un contesto di pressione su redditi e costi, nel 2025 in Italia i consumi fuoricasa hanno raggiunto la soglia simbolica, mai raggiunta prima, dei 100 miliardi di euro, anche se con una crescita contenuta (+0,5% rispetto al 2024). Un risultato ottenuto grazie a un ecosistema forte di 324.436 imprese attive che danno lavoro a oltre 1,3 milioni di addetti, generando 59,3 miliardi di euro di valore aggiunto.

A questi dati nazionali si affiancano i risultati della prima mappatura sistematica della ristorazione italiana all’estero, realizzata da Sociometrica per FIPE con il report The Italian Table Abroad. La ricerca ha censito 1.486 ristoranti italiani in dieci città europee (da Parigi a Berlino, da Londra ad Amsterdam) analizzando oltre 115 mila voci di menu. Con un punteggio medio di 8,95/10, trasversale a tutte le città e a tutte le fasce di prezzo, il gradimento risulta molto elevato, a fronte del prezzo medio del piatto principale a 30,30 euro: un posizionamento affordable premium che unisce accessibilità e percezione di alta qualità, grazie anche a ben l’85,9% di voci di menu uniche, un dato senza paragoni nell’intero panorama gastronomico europeo.

I format vincenti sono quelli anche più autentici: la pizzeria è il più diffuso con 345 locali e il miglior Indice di Valore: chi entra in una pizzeria italiana in Europa paga meno della media ricevendo qualità superiore. La Margherita è il piatto più presente (657 occorrenze), mentre tra i piatti di pasta spicca la Carbonara (449), il Tiramisù è il dessert più condiviso (541) e l’Aperol Spritz è il rituale sociale italiano più esportato, presente in tutte e dieci le città (383 occorrenze). A livello globale, invece, sono quasi 90 mila i ristoranti italiani che operano come vere e proprie “ambasciate culturali”, proiettando nel mondo identità, stile di vita e sapere artigianale del nostro Paese.

Va in scena la cucina: le tendenze che ridisegnano il settore verso Host 2027

Sullo sfondo delle evoluzioni italiane e internazionali, l’Osservatorio HostMilano ha identificato alcune tendenze strutturali che stanno ridefinendo spazi, menu e modelli di servizio.

Partendo proprio dagli spazi: la cucina professionale non è più un’area nascosta, ma è sempre più spesso il cuore visibile del locale. Nei progetti più recenti, la sala ruota intorno alla cucina aperta, con un layout che coniuga trasparenza, teatralità e funzionalità. Il confine tra produzione e consumo si assottiglia, e la visibilità del processo diventa parte integrante dell’esperienza offerta all’ospite.

Layout che sono anche flessibili e riconfigurabili. I locali si progettano oggi come sistemi modulari capaci di cambiare assetto tra pranzo, aperitivo, cena, evento privato e ritiro delivery, con arredi e aree interno/esterno trattati come un unico sistema adattivo: più che una scelta estetica, una risposta strutturale alla moltiplicazione delle occasioni di consumo.

Il consumo, infatti, sempre più si polverizza in micro-occasioni frequenti. La giornata non ruota più solo intorno a pranzo e cena. Snack evoluti, mini-porzioni, piatti da condividere e brunch nei giorni feriali stanno ridisegnando i menu e le fasce orarie, ampliando le finestre di opportunità e richiedendo attrezzature più versatili e cicli produttivi più rapidi, spesso riunendo funzioni diverse come ristorazione, bakery, caffè e food retail. In tema di sapori, fermentazioni, note umami e ritorno alle cotture a fuoco stanno emergendo come linguaggio condiviso nella ristorazione contemporanea di fascia medio-alta. Miso, latticini fermentati, preparazioni alla brace e ingredienti che portano complessità aromatica trovano un pubblico crescente, dalla ristorazione gastronomica ai format di qualità accessibile.

L’appuntamento con la 45ª edizione è a Fiera Milano dal 22 al 26 ottobre 2027.
Per info aggiornate: host.fieramilano.it, @HostMilano.