Roma, 16 ott. (Labitalia) - Intelligenza artificiale, blockchain, piattaforme partecipative, portali di open data, gamification e big data. Questi sono alcuni dei tasselli del puzzle ricostruito nel report 'L'era della democrazia digitale, una sfida per cittadini, imprese e politica', realizzato da Adl Consulting, società di consulenza strategica, public affairs e comunicazione istituzionale specializzata in attività di digital lobbying e advocacy.La ricerca, che verrà presentata a Roma giovedì 24 ottobre alle ore 10:30 presso l’Auditorium di Palazzo delle Esposizioni, si propone di analizzare come la rivoluzione digitale stia trasformando la politica e la società. È una delle questioni più importanti del nostro tempo che ha a che fare con il modo in cui i cittadini possono votare e partecipare ai processi decisionali pubblici, così come con il modo in cui le istituzioni adottano le decisioni o attuano le politiche pubbliche, oltre al miglioramento generale dei servizi offerti al cittadino. A sorprendere è l’insufficiente conoscenza e l’inadeguata comprensione dei temi della democrazia digitale, sottolineate dall’indagine, proprio da parte di coloro che, in un certo senso, rappresentano il futuro di questo campo, gli studenti di percorsi di studi affini al tema e intervistati in una campagna d’ascolto. Come evidenziato dal Ministro dell’Istruzione, dell’università e della ricerca Lorenzo Fioramonti nella prefazione alla ricerca: "comprendere le percezioni degli studenti di Ingegneria e di Scienze politiche diventa necessario al fine di anticipare i cambiamenti e disporre di una classe dirigente all’altezza". Così come premiarli. In occasione del convegno del 24 ottobre, il ministro Fioramonti consegnerà infatti il premio Democrazia digitale (4 borse di studio del valore di 1000 euro messe a disposizione da E.ON, Federdistribuzione, Sharp e Vodafone Italia) a 4 studenti meritevoli che hanno deciso di elaborare una tesi di laurea o di dottorato sull'impatto delle nuove tecnologie sulla politica e la società.Nel report, come scrivono gli autori nell’introduzione alla ricerca, si indaga come a fronte di un’innovazione digitale che ha cambiato quasi ogni aspetto della nostra vita privata, la democrazia e le sue pratiche (in primis in termini di legislazione e di governo) siano ancora fortemente ancorate al modello tradizionale della democrazia rappresentativa costituzionale classica; tuttavia, il potenziale innovativo della rivoluzione digitale ha già iniziato a cambiare fortemente la relazione tra istituzioni e cittadini (per esempio attraverso l’uso di piattaforme di partecipazione), così come la modalità in cui gli stessi cittadini, le imprese o i rappresentanti di interessi stanno ripensando il dialogo con i decisori pubblici (per esempio attraverso il cosiddetto digital lobbying).E' proprio a questo insieme di pratiche, procedure, innovazioni che ci si riferisce con l’espressione 'democrazia digitale', con una particolare attenzione (contrariamente a quanto avviene nel dibattito pubblico italiano) al ruolo delle istituzioni pubbliche e della Pubblica Amministrazione, più che di soggetti formalmente privati quali partiti e associazioni.Nella ricerca condotta da Adl Consulting, suddivisa in 5 sezioni, si tracciano lo stato dell’arte, le esperienze più avanzate e i nodi problematici relativi all’impatto della tecnologia sulla politica: la prima parte si concentra sul rapporto tra istituzioni pubbliche da una parte e cittadini, imprese e rappresentanti di interessi dall’altra, affrontando il tema delle piattaforme digitali e del digital lobbying, intesi come strumenti di dialogo e partecipazione politica. Le applicazioni della blockchain e il loro impatto sulla governance e i processi della Pubblica amministrazione sono protagonisti della seconda sezione, mentre intelligenza artificiale, algoritmi e big data sono proposti come elementi di supporto alle decisioni e alle politiche pubbliche. La quarta e la quinta sezione raccolgono infine, oltre ai risultati delle interviste realizzate con gli studenti delle facoltà di Scienze Politiche e Ingegneria, la testimonianza di tre importanti amministrazioni locali (Roma, Milano e Torino) e le esperienze di alcune importanti aziende del panorama nazionale (E.ON, Federdistribuzione, Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea, Sharp e Vodafone Italia), illustrando posizioni, best practice e casi di applicazione concreti.Ad aprire i lavori del convegno del 24 ottobre Claudio Di Mario, founding partner & ceo di Adl Consulting. Keynote speaker dell'evento sarà Francesca Bria, senior advisor digital cities presso le Nazioni Unite e già assessore alla Tecnologia e innovazione digitale del Comune di Barcellona. Attesi gli interventi anche di Pe´ter Ilye´s (ceo di E.On Italia), Andrea Benassi (head of public affairs & sustainability del Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea), Corrado Righetti (ceo di Sharp Italia) e Romano Righetti (direttore external affairs di Vodafone Italia) che si confronteranno in una serie di business talk.

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