“Care lettrici, cari lettori, vi saluto”. “Lo scorso ottobre ho concordato con l’Azienda che a breve avrei lasciato anche la direzione editoriale di Chi. E questo è il momento di farlo“. con queste parole Alfonso Signorini saluta i lettori e lascia la direzione di ‘Chi’. Lo fa in un lungo editoriale del magazine in edicola il prossimo mercoledì 4 marzo, nel quale comunica al suo pubblico la decisione di concludere il proprio percorso professionale nella rivista. Una scelta condivisa con il Gruppo Mondadori e maturata da tempo. Nel suo saluto Signorini ripercorre la sua storia a ‘Chi’, iniziata negli anni ‘90, dopo aver lasciato l’insegnamento di latino e greco, e culminata nel 2006 con la nomina a direttore responsabile del magazine, carica mantenuta per ben 16 anni tra successi e grandi scoop.
“Non potevo certo immaginare che avrei assistito alla nascita e al successo di ‘Chi’, un giornale che avrebbe raccontato l’Italia agli italiani, con passione, autorevolezza, e men che meno che quel giornale avrebbe accompagnato buona parte della mia vita”.
Nel suo editoriale, Signorini confida le motivazioni che lo avevano portato, già nel 2023, all’idea di lasciare la testata: “Non è stato un passaggio graduale. Semplicemente ho cominciato a sentire che il lavoro, tutto quello per cui fino ad allora avevo vissuto, non era più prioritario”, spiega.
E prosegue: “La pandemia aveva modificato le mie abitudini, la mia quotidianità”. Si trattava di “un pensiero sottile, che si era impadronito della mia anima, che rendeva i miei sorrisi, i miei entusiasmi sempre più faticosi e le mie giornate sempre meno colorate. Circa tre anni fa, ho trovato il coraggio di condividere questo mio stato d’animo in azienda. Non potevo più tacerlo. Volevo lasciare Chi”, dice il conduttore. “Sentivo di avere la forza per cominciare una nuova vita”.
Nell’editoriale, in merito all’idea di concludere il suo percorso a Chi già nel 2023, Alfonso Signorini sottolinea: “Il confronto con Marina Berlusconi, che prima di essere il mio Editore è un’amica fraterna, ha portato a trovare una soluzione meno ‘traumatica’: avrei lasciato la direzione di Chi nelle mani del mio storico braccio destro, Massimo Borgnis, per assumere la direzione editoriale, che mi avrebbe consentito di continuare a mantenere uno stretto rapporto con il giornale e con voi affezionatissimi lettori”. Ma “nel corso di questi ultimi tre anni – prosegue – che sono stati comunque per me costruttivi ed entusiasmanti, quella voce che sentivo dentro di me non aveva mai smesso di parlarmi”.
Ed è così che Signorini è giunto alla scelta di lasciare definitivamente ‘Chi‘: “È grazie al nostro giornale che ho potuto conoscere e descrivere storie incredibili, è grazie a’ Chi’ che sono entrato nella vita di persone straordinarie di cui sarei un giorno diventato amico”, scrive Signorini, che conclude ringraziando tutti coloro che lo hanno accompagnato in questo cammino.
“Desidero ringraziare qui il mio Editore, Marina Berlusconi. So che non mi mancheranno le nostre telefonate o i nostri weekend, perché continueremo a farli, ma mi mancheranno la sua lungimiranza, il suo profondo buon senso, anche il suo pragmatismo nel lavoro, che la rendono tanto simile a suo padre. Un uomo unico, Silvio Berlusconi. L’ormai ex direttore editoriale di Chi ringrazia i vertici del Gruppo Mondadori “con cui ho collaborato”, i direttori, i colleghi che “porterò sempre nel cuore” e la sua redazione.
E rivolgendosi direttamente alle lettrici e ai lettori di Chi, aggiunge: “Mi avete seguito con amore, vicinanza, premura. In un cassetto del mio studio conserverò sempre tutte le vostre mail, le vostre lettere, i vostri telegrammi che mi sono arrivati per i giorni più tristi della mia vita, come la morte dei miei genitori, ma anche per quelli più lieti, più semplicemente, per l’apprezzamento dei miei editori”.

