Partendo dal fatto che occorre rispetto per il lavoro e la professionalità altrui, ieri notte, al termine della diretta del Festival di Sanremo, una strana sensazione affiorava su di noi. Su Rai1 e su Rai2 andavano in onda due programmi musicali, o due talk show musicali se preferite che fotografavano il medesimo status televisivo di questi programmi al giorno d’oggi. Ci riferiamo al Dopo Festival su Rai1 e a Radio 2 Social club Sanremo su Rai2.
Il Dopo Festival era nato nell’era di Pippo Baudo come Bar sport di commento di tutto quanto era successo nella serata del Festival appena terminata. Era un po’ quello che il Processo del lunedì era per la domenica calcistica. Quindi faccia a faccia diretti fra i critici musicali e i cantanti del Festival. In questo scenario c’erano i pepati botta e risposta fra i giornalisti e i cantanti. Una novità assoluta per l’epoca.
Memorabile quello avvenuto fra il critico musicale del Corriere della sera Mario Luzzatto Fegiz e Toto Cutugno. La sensazione di ieri notte, facendo zapping fra i programmi di Nicola Savino, Luca Barbarossa ed Ema Stokholma, era di una specie di club in cui si ammiccava a questo e quello, in un dialogo fra amici ed in cui ognuno cercava di fare la battuta migliore per compiacere, in qualche modo, il resto del gruppo, dando quasi per scontato che al pubblico televisivo quel “teatrino” piacesse. Una serie di tweet vocali lanciati sul piccolo schermo, quest’ultimo alla pari di un qualsiasi social network. Perché ormai “il linguaggio è questo”.
Mancava quello spirito sanguigno, anche poco politicamente corretto e sicuramente non particolarmente “figo” che invece ora nei programmi sopra citati (e non solo quelli) è diventato ingrediente indispensabile.
Radio 2 Social Club Speciale Sanremo ed il Dopo Festival, soprattutto per la loro messa in onda in contemporanea nella notte di Rai1 e di Rai2 (anche questa scelta forse non proprio azzeccatissima della Rai) evidenziava questo modus operandi, tutti che sembravano amici, complici e amanti (citazione di un film). Insomma, che fine hanno fatto i Toto Cutugno e i Mario Luzzatto Fegiz di oggi? Va bene la modernità, ma la torta di mele classica e profumata della nonna è buona anche oggi, fra un dolce figo e l’altro in stile Bake off.

