Khaby Lame è l’influencer italo-senegalese divenato una star sui social con i suoi video, in cui sostanzialmente semplifica le operazioni che la gente rende più complesse di quanto effetivamente siano. Il suo gesto simbolo sono le sue braccia aperte con i palmi delle mani rivolti verso l’alto, come a dire “era così semplice“. Ma proprio un’operazione finanziaria che lo riguarda, apparentemente “semplice”, si sta rivelando un vero e proprio enigma. Khaby Lame, infatti, avrebbe autorizzato l’uso dei propri dati biometrici per creare un gemello virtuale in grado di riprodurre le sue espressioni iconiche, la voce, la mimica per creare un sistema capace di generare contenuti senza limiti. Tutto questo però era avvenuto a gennaio, doveva trattarsi di una maxi operazione da ben 975 milioni di dollari, qualcosa che avrebbe reso il noto influencer davvero miliardario. Ma a quanto pare, qualcosa non ha funzionato.
Non solo l’operazione non è stata conclusa, ma addirittura il titolo della Rich Sparkle holdings, controllato da società cinesi, è precipitato al Nasdaq. Un crollo verticale. Dopo aver raggiunto la cifra monstre di 157,89 dollari per azione, in seguito alla partnership con Kaby Lame, ecco che in poco tempo, meno di cinque mesi, il titolo ha perso addirittura il 96% del suo valore. Non si sa cosa ci sia effettivamente dietro a questo improvviso dietrofront. Quello che è certo è che la Securities and Exchange Commission (Sec), l’ente di vigilanza della borsa statunitense, non ha più ricevuto comunicazioni in merito a questa operazione. Un giallo.

