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La Stampa ancora in sciopero: “John Elkann ci dica a chi vuole venderci”

Il Comitato di redazione chiede all’editore chiarezza: “Non siamo una merce ma presidio di pluralismo”

La Stampa ancora in sciopero: “John Elkann ci dica a chi vuole venderci”
John Elkann

Editoria, ancora incertezza sulla vendita de “La Stampa”: scatta lo sciopero

Continua il rumoroso silenzio intorno alla cessione de “La Stampa” e così il Comitato di redazione e le Rsu aziendali hanno diffuso un comunicato in cui dichiaravano uno sciopero per la giornata di oggi: niente quotidiano e nemmeno notizie sul sito per tutto giovedì 26 febbraio. La protesta è scattata per chiedere all’editore di “rispondere, una volta e per tutte, alle indiscrezioni che hanno alimentato e continuano ad alimentare confusione e incertezza sul futuro del giornale. Da mesi – si legge nella nota – lavoratrici e lavoratori vivono una condizione di profonda preoccupazione e chiedono informazioni chiare e ufficiali sul processo di vendita. Un timore che non riguarda soltanto il nostro futuro occupazionale, ma investe la qualità e la pluralità dell’informazione nel Paese“, si legge.

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Abbiamo vissuto – prosegue il comunicato – una prima fase di svendita al buio, durante la quale si è lasciato intendere che mancassero offerte. Ma le proposte ricevute confermano invece il valore di questo giornale, nonostante sia ormai chiara a tutti la volontà di Exor e del nostro editore, John Elkann, di disfarsene. Riteniamo che chi vende non possa e non debba sottrarsi dall’assicurare garanzie sui livelli occupazionali e salariali, sulla conferma dei contratti in essere, su un perimetro ben definito della cessione del ramo d’azienda e su tempi certi: chiediamo di avere una data precisa di conclusione della due diligence in corso con il gruppo Sae e ancor prima la composizione della cordata acquirente. La Stampa non è una merce qualunque: è un bene pubblico, presidio di pluralismo e libera informazione, costruito ogni giorno da oltre 150 anni, e come tale va tutelato”.

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