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Rete 4: dopo la svolta anti-populista tornerà al passato?

La politica, si sa, ha tempi rapidissimi rispetto agli altri eventi umani, figurarsi rispetto ad un palinsesto TV.

Eclatante è il caso di Mediaset, che negli ultimi anni aveva impostato i suoi programmi a supporto dei primi moti populisti più o meno spontanei che si andavano formando nelle dirette televisive da mezza Italia.

Gruppetti di cittadini avvelenati con il governo, con i politici, con gli immigrati e con gli stranieri. Un po’ sdruciti e sdentati, urlavano in coro in capannelli in glaciali dirette TV.

Rete 4 presentava allora come fiore all’occhiello Paolo Del Debbio e il suo programma “Quinta Colonna”.

Quando Mediaset gli comunicò la fine del suo programma uno sconsolato Del Debbio ebbe a dire:

“Sapete, mi hanno messo in panchina perché dicono che con le mie trasmissioni davo troppo fiato alla Lega e poco a Forza Italia, e quindi ho fatto perdere le elezioni. Ammazza oh: se uno con un programmino riesce a far perdere le elezioni è un mostro. Ma quando si perde bisognerebbe guardare al proprio interno e non bisognerebbe cercare fuori. Io me ne fotto: ho 60 anni e non ho più niente da dimostrare. Mi vogliono o non mi vogliono: non me ne frega più niente", la sua opinione.”

Stesso destino ebbe Maurizio Belpietro con “Dalla vostra parte”, sempre su Rete 4, accusato, dopo la sconfitta di Forza Italia alle elezioni del 4 marzo 2018, di “aver fatto vincere la Lega” (e forse i Cinque Stelle, aggiungo io).

La terza testa caduta a Rete 4 è stata poi quella di Mario Giordano, direttore del Tg4 e responsabile anche di “Stasera Italia”. La motivazione? Sempre la stessa. Eccesso di populismo.

Con la nuova stagione ha invece debuttato su Rete 4, insieme al nuovo logo, il duo Barbara Palombelli, con “Stasera Italia” e Gerardo Greco, nuovo direttore del Tg4, con “Viva l’Italia”, proveniente direttamente dalla rossissima Rete 3 Rai con il programma “Agorà”.

Ma cosa ti va a combinare quella birichina della politica?

Appena Rete 4 si schiera “a sinistra” contro i populisti, Berlusconi se ne torna a destra, e dice ieri sera -dopo un incontro con Matteo Salvini- che presto il centro-destra unito tornerà al governo. Ed infatti, pochi giorni fa, Forza Italia ha votato con la Lega a Strasburgo, contro le sanzioni all’Ungheria di Orban, mentre i Cinque Stelle hanno votato a favore.

Insomma Berlusconi ha capito che la tattica giusta per dare fastidio a Grillo, non è uno sdegnoso Aventino, ma una alleanza, voluta oppure no, con Salvini e la Lega, ai danni dei Cinque Stelle.

E quindi ora serve di nuovo il modello televisivo populista.

Ed ora chi succederà a Rete 4?

Tornerà il trio defenestrato? Oppure assisteremo alla trasformazione del duo in salsa populista?

 

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