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“A nove anni una ragazza è adulta e può maritarsi”: Brescia, espulso l’imam dopo le frasi sulle spose bambine

Ali Kashif espulso dall’Italia e rimpatriato in Pakistan

“A nove anni una ragazza è adulta e può maritarsi”: Brescia, espulso l’imam dopo le frasi sulle spose bambine
Da Fuori dal Coro

Si è conclusa con l’espulsione dall’Italia la vicenda che ha coinvolto Ali Kashif, imam finito al centro delle polemiche dopo un servizio andato in onda lo scorso gennaio nella trasmissione “Fuori dal Coro”.

L’inchiesta, realizzata con telecamere nascoste, documentava un colloquio avvenuto all’interno di due centri islamici di Brescia. Un giornalista, fingendosi studente, aveva posto alcune domande sull’età in cui una ragazza può essere considerata adulta secondo l’Islam. Dalle immagini trasmesse emergevano risposte che indicavano la pubertà come momento di passaggio all’età adulta. In quel contesto Kashif avrebbe sostenuto che “anche nella scienza una ragazza di nove anni può essere considerata adulta”, mentre un altro interlocutore faceva riferimento a matrimoni precoci nella tradizione religiosa.

Le dichiarazioni hanno portato all’intervento delle autorità. Il questore di Brescia ha disposto l’espulsione dell’imam, ritenuto socialmente pericoloso e privo di un valido titolo di soggiorno. Il provvedimento è stato eseguito nelle ultime ore: Kashif è stato accompagnato dagli agenti all’aeroporto di Milano Malpensa e imbarcato su un volo diretto a Islamabad, con scalo a Bangkok.

La Lega: “Dichiarazioni inaccettabili e incompatibili con i nostri valori”

L’episodio aveva già acceso il dibattito pubblico nelle settimane successive alla messa in onda del servizio. Tra gli interventi più netti quello della Lega bresciana, che ha espresso apprezzamento per l’operato delle forze dell’ordine, definendo le dichiarazioni emerse “inaccettabili” e incompatibili con i principi dell’ordinamento italiano e con la tutela dei minori. Sul piano politico, la vicenda era arrivata anche in Parlamento con un’interrogazione presentata dalla deputata di Fratelli d’Italia Cristina Almici.

Anche le comunità islamiche hanno preso le distanze

Parallelamente, i centri islamici coinvolti avevano preso le distanze dai contenuti emersi nel servizio televisivo. In una nota avevano chiarito che le dichiarazioni contestate erano riconducibili a singoli individui e non rappresentavano in alcun modo la comunità islamica locale. Avevano inoltre sottolineato come nel Corano non vi siano riferimenti che giustifichino matrimoni con minori, ribadendo la necessità di tutelare bambini e donne da ogni forma di abuso.