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A2A, via libera al bilancio 2025 e al nuovo Cda. Confermati Tasca e Mazzoncini, focus su crescita e rinnovabili

Investimenti a 1,7 miliardi e utile a 686 milioni. Tasca: “Modello solido e crescita sostenibile”. Mazzoncini: “+12% energia venduta e 600mila nuovi clienti”

A2A, via libera al bilancio 2025 e al nuovo Cda. Confermati Tasca e Mazzoncini, focus su crescita e rinnovabili
A2A: Roberto Tasca a Renato Mazzoncini

L’assemblea ordinaria degli azionisti di A2A riunitasi martedì mattina a Brescia ha approvato il bilancio relativo all’esercizio 2025, dando il via libera anche alla distribuzione di un dividendo pari a 0,104 euro per azione ordinaria. La cedola numero 29 sarà staccata il 18 maggio 2026, con record date il 19 maggio e pagamento previsto a partire dal 20 maggio.

Nel corso della seduta è stata inoltre approvata l’adozione del piano di incentivazione a lungo termine “LTI 2026-2028”, destinato al management del gruppo e già illustrato nel documento informativo disponibile sul sito della società. L’assemblea ha poi autorizzato, previa revoca della precedente delibera del 2025 per la parte non utilizzata, l’acquisto e la disposizione di azioni proprie. Il numero massimo acquistabile è fissato in 313.290.527 azioni, pari al 10% del capitale sociale, detenibili anche tramite controllate.

Le operazioni potranno essere effettuate per finalità di gestione corrente, inclusa la gestione della liquidità, e per progetti industriali coerenti con le strategie del gruppo, anche attraverso operazioni di scambio azionario. Gli acquisti dovranno avvenire sui mercati regolamentati, nel rispetto della normativa vigente, con un prezzo compreso tra il -5% e il +5% rispetto al prezzo di riferimento del titolo nella seduta precedente. Quanto alla disposizione delle azioni proprie, questa potrà avvenire sia tramite operazioni in denaro sui mercati regolamentati o sistemi multilaterali, sia senza limiti di prezzo in caso di operazioni straordinarie, scambi, conferimenti o utilizzo per piani di incentivazione e azionariato diffuso, tra cui “A2A Life Sharing 2025-2027” e lo stesso “LTI 2026-2028”.

L’autorizzazione avrà durata massima di 18 mesi, fatta eccezione per l’utilizzo delle azioni nei piani incentivanti, per i quali non sono previsti limiti temporali. All’organo amministrativo è stato conferito ogni potere operativo per dare attuazione alle delibere. Approvata anche la Relazione sulla politica di remunerazione: voto vincolante favorevole sulla prima sezione e voto consultivo positivo sulla seconda.

Tasca: “Solidità industriale, investimenti e sostenibilità”


“I risultati raggiunti nel 2025 testimoniano la solidità del nostro modello industriale e la coerenza delle scelte strategiche intraprese”. Così il presidente Roberto Tasca ha aperto l’assemblea, tracciando un bilancio dell’anno appena chiuso. Gli investimenti hanno raggiunto 1,7 miliardi di euro, in crescita dell’11%, con risorse indirizzate alle rinnovabili, al rafforzamento delle reti, alla circular economy e alla digitalizzazione. La capacità installata della rete elettrica è cresciuta del 71%, mentre il gruppo ha continuato a sviluppare fonti rinnovabili e a migliorare la flessibilità degli impianti.

Sul piano economico-finanziario, l’Ebitda adjusted ha registrato una flessione del 4% rispetto al 2024, legata alla normalizzazione della produzione idroelettrica. Al netto di questo fattore, la crescita operativa è stata del 4%, trainata dalle attività regolate, dal capacity market e dal comparto ambiente. L’utile netto adjusted si è attestato a 686 milioni di euro. Tasca ha evidenziato anche il rafforzamento della finanza sostenibile: nel 2025 A2A ha emesso il primo European Green Bond e il primo Blue Bond italiano dedicato alla tutela della risorsa idrica, portando la quota di debito ESG all’83%.

Ampio spazio anche alle persone: il gruppo conta 14.959 dipendenti, con una presenza femminile al 21,4% e al 29,4% nei ruoli manageriali, mentre il gender pay gap adjusted resta sotto l’1%. Il piano “A2A Life Sharing” ha coinvolto oltre 11mila lavoratori e il programma “A2A Life Caring” ha stanziato 120 milioni di euro per il sostegno alle famiglie. Nel complesso, A2A ha generato e distribuito valore economico per 12,691 miliardi di euro, rafforzando il dialogo con gli stakeholder e promuovendo iniziative educative sulla sostenibilità che hanno coinvolto oltre 210mila studenti e docenti.

Mazzoncini: “Crescita organica, energia +12% e 600mila clienti”


L’amministratore delegato Renato Mazzoncini ha posto l’accento sulla crescita commerciale e sulle prospettive del settore energetico. “Abbiamo aumentato l’energia elettrica venduta del 12%, questo è un driver sulla crescita dei ricavi”, ha spiegato.

Nel 2025 il gruppo ha acquisito oltre 600mila nuovi clienti, puntando su una crescita organica piuttosto che su operazioni di acquisizione. “Non sto vedendo in giro portafogli clienti particolarmente interessanti”, ha aggiunto, sottolineando come il mercato italiano resti molto frammentato, con circa 800 operatori. Chiara anche la posizione sul mix energetico: “Oggi il nucleare non riesco a immaginarlo nel nostro mix energetico”, ha detto, spiegando che il modello A2A punta su impianti flessibili a supporto delle rinnovabili.

L’obiettivo resta la decarbonizzazione: “Bisogna andare in phase out dal petrolio, perché è l’unica strada per decarbonizzare il pianeta”, con un focus sull’elettrificazione della mobilità. Mazzoncini ha inoltre confermato l’acquisizione del restante 10% di Duereti, ora interamente controllata dal gruppo, con l’obiettivo di procedere alla fusione in Unareti nei prossimi due anni. Sul fronte idroelettrico, il 2026 si apre con una produzione attesa in linea con l’anno precedente, attorno ai 4 TWh, grazie anche al contributo della Calabria che compensa la minore disponibilità di neve sulle Alpi.

Il nuovo Consiglio di amministrazione fino al 2029


L’assemblea ha nominato il nuovo Consiglio di amministrazione, che resterà in carica per tre esercizi, fino all’approvazione del bilancio 2028. Confermati Roberto Tasca come presidente e Renato Mazzoncini come amministratore delegato, mentre Flavio Pasotti assume il ruolo di vicepresidente. Fanno parte del nuovo board Gaia Griccioli, Nicla Picchi, Mario Gualtiero Francesco Motta, Maurizio Tira, Elisabetta Pistis ed Elisabetta Cristiana Bombana, espressione della lista di maggioranza dei Comuni di Milano e Brescia. Per la lista di minoranza entrano Vincenzo Cariello, Karina Audrey Litvack e Susanna Dorigoni. Nove consiglieri hanno dichiarato i requisiti di indipendenza previsti dal Testo Unico della Finanza e dal Codice di Corporate Governance. Il compenso annuo lordo per ciascun consigliere è stato fissato a 80mila euro.

Rinnovato anche il Collegio sindacale, composto da Simonetta Ciocchi, Sergio Carteny ed Elisabetta Migliorati per la maggioranza, e da Silvia Muzi (presidente) e Vieri Chimenti per la minoranza. Il compenso è stato stabilito in 130mila euro annui per il presidente e 80mila per ciascun sindaco effettivo.