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Lotta allo smog? Il teleriscaldamento smart e lombardo è la risposta

Lotta allo smog? Il teleriscaldamento smart e lombardo è la risposta

Le temperature scendono, il riscaldamento viene tenuto in attività, l’aria diventa inquinata. Ormai si sa che lo smog in città non è solo dovuto agli scarichi delle auto ma anche e soprattutto alle caldaie in funzione. Non si può più aspettare, l'esigenza di decarbonizzazione è sempre più impellente. A chiederlo non è solo l’ambiente ma sono i cittadini stessi a pretendere dei sistemi di riscaldamento a basso impatto ambientale e possibilmente economici. E a chiedere una maggiore sostenibilità sono anche le istituzioni. Ecco allora che non sorprende trovare LombHe@t tra i finalisti del bando “Call Hub Ricerca e Innovazione”. Questo progetto molto innovativo e strategico, sostenuto da un partenariato composto da A2A, Ariston Thermo Innovative Technologies, Fondazione Politecnico di Milano e Enersem, riceverà un sostegno economico regionale dell’ammontare di 3.670.760 euro (su un valore complessivo di 9.004.400 euro) dall’Assessorato Ricerca, Innovazione, Università, Export e Internazionalizzazione di Regione Lombardia, anche grazie ai Fondi Europei POR FESR 2014-2020.

In cosa consiste? Lo ha spiegato ad Affaritaliani.it Milano, l’ing. Luca Rigoni, Responsabile del Teleriscaldamento per A2A Calore e servizi. “Si tratta in estrema sintesi di recuperare calore, che diversamente andrebbe perso, e convogliarlo all’interno di tubazioni di una rete di teleriscaldamento. In pratica un sistema di teleriscaldamento intelligente, controllato con valvole innovative, recupererà calore da un sito industriale di San Donato e lo distribuirà nell’area di Milano Est. Però non ci fermiamo qua, la novità è che è questo è un progetto verticalmente integrato, quindi oltre produzione e alla distribuzione lavoriamo sull’utilizzo finale. Abbiamo quindi previsto anche l’ottimizzazione delle macchine che vanno nelle case degli utenti. Il progetto copre dunque tutta la filiera e lo fa in modo smart. Il monitoraggio intelligente riguarda infatti anche l’utilizzo del calore, grazie a modelli matematici in grado di prevedere i consumi degli utenti e ottimizzare di conseguenza il funzionamento delle pompe di calore.”

Sostenibilità è la parola d’ordine. “Il progetto è fortemente sostenibile – prosegue l’ing. Rigoni - Recupereremo circa 54 gigawattora annui di energia che equivalgono al fabbisogno medio di circa 6000 famiglie. In termini di emissioni di Co2, sono circa 11 mila e 300 tonnellate di Co2 risparmiate che equivalgono indicativamente a 560 mila alberi piantumati. Per non parlare poi dello sviluppo delle pompe di calore, che saranno meno rumorose, più efficaci ed efficienti.”

Ma come si posiziona l’Italia in questo campo rispetto al resto del mondo? “Ci sono progetti simili a livello globale – risponde l’ing. Rigoni - Noi ci ispiriamo ai Paesi del Nord Europa che sono molto all’avanguardia nel settore, però il nostro approccio è innovativo. Se è vero che all’estero esistono soluzioni che tendono alla riduzione del Carbon Footprint, l’approccio integrato di questo progetto, che non si limita al solo sistema di teleriscaldamento efficiente ma abbraccia anche lo sviluppo sperimentale di nuove pompe di calore (elettriche e a gas) e di sistemi di monitoraggio e gestione rappresenta è davvero una novità. La tecnologia che sta sviluppando Ariston Thermo è un’assoluta novità, oggi sul mercato non c’è niente di così efficiente. Stiamo parlando di un incremento del 5-10% dell’efficienza della funzione riscaldamento rispetto alla precedente tecnologia, di una riduzione del 60-70% delle missioni di gas con effetto serra per le pompe elettriche, del 50% di riduzione della rumorosità. In più i modelli di previsione del fabbisogno di calore a breve termine miglioreranno di un 20% le metriche rispetto ai modelli lineari precedenti. Il coefficiente di prestazione aumenterà del 25%. La riduzione di peso e ingombro prevista per le pompe a gas sarà del 10-20%. Merita di essere ricordato che le attività di ricerca verranno tutte svolte presso il Centro di Ricerca di Agrate, alle porte di Milano. Un ulteriore fiore all’occhiello per la Lombardia.”

Decarbonizzazione del tessuto urbano, riscaldamento a basso impatto ambientale, intelligente ed efficiente, riduzione dell’inquinamento atmosferico, mitigazione degli effetti del riscaldamento globale, il futuro del riscaldamento è green e non bisognerà aspettare molto per vederne gli effetti.

 

 

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