Nuovo sopralluogo del ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini nel quartiere San Siro a Milano, questa volta in piazzale Selinunte, per verificare lo stato di avanzamento del piano di recupero degli alloggi Aler. Accanto a lui il presidente di Aler Milano Alan Rizzi. L’intervento si inserisce in un programma più ampio di riqualificazione del patrimonio pubblico che coinvolge diverse aree della città e punta a rimettere rapidamente sul mercato gli appartamenti oggi sfitti o degradati.
Rizzi: “Lavori energetici conclusi, riassegnazioni già avviate”
A fare il punto con Affaritaliani.it Milano è stato il presidente di Aler Milano Alan Rizzi: “Questo intervento deriva da delibera approvata in giunta regionale nel 2022, con tre interventi da 15 milioni in via Morgantini, Selinunte, Mar Jonio”. Rizzi ha spiegato che una parte consistente delle opere è già stata completata: “Ultimati lavori di efficientamento energetico, di posa del cappotto, sistemazione delle cantine e dei serramenti già a dicembre 2025”.
Ora il focus si sposta sulla fase finale: “Il programma di tutti gli appartamenti che dovevano essere riattati è ora in fase avanzata di realizzazione. Qui ad esempio pochi mesi fa, nel corso di piani di sgombero programmati, è stato liberato un alloggio, consegnato all’impresa, con lavori quasi ultimati e già c’è abbinamento con nucleo familiare che tra poche settimane entrerà in questo stabile”.
Salvini: “Nessuna tolleranza per chi occupa e commette reato. E con il Piano Casa nazionale…”
Dal canto suo, Salvini ha rilanciato il tema della sicurezza e della gestione del patrimonio pubblico: “A Milano abbiamo 4.500 case popolari con tantissime persone per bene che non meritano di restare ostaggio di occupanti abusivi, spacciatori e maranza”. Il ministro ha rivendicato la linea dura sugli sgomberi: “L’Italia è l’unico caso al mondo in cui qualcuno protesta perché sgomberiamo le case occupate abusivamente, le sistemiamo e le riassegniamo a tempo record alle famiglie in lista d’attesa”.
E ha collegato l’esperienza milanese al piano casa del Governo: “Con il piano casa nazionale interventi come questi potrebbero essere effettuati in tutta Italia su 61mila appartamenti censiti, di cui 17mila in Lombardia. Obiettivo ambizioso ma raggiungibile entro un anno: restituire a quei 61mila legittimi proprietari in lista d’attesa appartamenti che oggi sono vuoti, distrutti o occupati abusivamente”. La linea resta netta: “Nessuna tolleranza per chi occupa e commette reato”.
Il piano Aler: investimenti e nuovi modelli operativi
Il sopralluogo di via Selinunte si inserisce nel più ampio piano di recupero Aler avviato nel 2022, che a Milano interessa complessivamente centinaia di alloggi tra via Morgantini, piazzale Selinunte e viale Mar Jonio, per un investimento complessivo di circa 14-15 milioni di euro. Elemento centrale è il nuovo protocollo operativo che consente di accelerare i tempi tra sgombero, ristrutturazione e riassegnazione. Una procedura che punta a ridurre drasticamente i tempi rispetto al passato, quando potevano servire anni per rimettere un alloggio a disposizione. Il modello sperimentato negli ultimi mesi prevede infatti la consegna immediata degli appartamenti liberati alle imprese, con lavori rapidi e abbinamento quasi contestuale alle famiglie in graduatoria.
L’obiettivo: recuperare il patrimonio e ridurre le liste d’attesa
Il senso complessivo dell’intervento è duplice: da un lato recuperare il patrimonio pubblico degradato, dall’altro dare risposte concrete alle migliaia di famiglie in attesa di un alloggio. Il caso di piazzale Selinunte rappresenta uno dei test più avanzati di questo approccio, con cantieri già in fase finale e primi ingressi imminenti. Un modello che, nelle intenzioni del governo e di Aler, potrebbe essere esteso su scala più ampia nei prossimi mesi.

