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Milano
Aler, troppi inquilini non pagano: pulizie dimezzate

Servizi di pulizia ridotti per i prossimi tre mesi in tutti gli stabili Aler. Se non proprio una "punizione" per tassi di morosità da parte degli inquilini giudicati insostenibili dall'azienda, poco ci manca. "In mancanza di tali rimborsi da parte degli utenti - spiega una nota - Aler da un lato è chiamata a sostenere costi indebiti e dall'altro ad erogare cifre sempre crescenti che non è in grado di sostenere". Non si tratta di pochi soldi: Aler paga in anticipo le ditte che forniscono la pulizia degli spazi comuni degli stabili. Tali ditte dovrebbero poi recuperare le somme dovute dagli inquilini. Ma solo il 60% della cifra arriva davvero. Ci sarebbero quindi a Milano 16mila nuclei familiari che non contribuiscono a saldare i 76 milioni annui che Aler paga. Da qui la scelta dell'azienda di tagliare sul servizio. Come spiega La Repubblica, una interruzione che non può essere totale per i rischi igienico-sanitari connessi e per rispetto di chi paga regolarmente. Ma pulizia ogni due settimane invece che ogni sette giorni: "L'azienda potrà ripristinare le attività ordinarie a fronte del regolare pagamento - mese per mese - da parte degli utenti".

GALLERA: "CHIEDERO' SPIEGAZIONI"/ "Regione Lombardia è assolutamente e profondamente consapevole delle difficoltà che sta vivendo Aler Milano e degli straordinari sforzi che il Presidente Gian Valerio Lombardi e il direttore generale Lorella Sossi stanno mettendo in campo per arginare la situazione di difficoltà e per rimettere in piedi l’azienda - così Giulio Gallera, sottosegretario di Regione Lombardia con delega al coordinamento di Aler Milano -. Lo scorso dicembre abbiamo approvato un piano di risanamento aziendale e da allora costantemente cerchiamo di condividere con l’azienda difficoltà e problemi. Siamo altresì consapevoli che  il finanziamento connesso al piano di risanamento non ha ancora trovato piena corrispondenza a causa dei vincoli di bilancio imposti dal governo Renzi. Apprezziamo, inoltre, il grande sforzo che sta compiendo il Presidente Lombardi per contrastare la morosità colpevole e le azioni che sta mettendo in campo per aiutare i morosi incolpevoli a rientrare dai loro debiti. Tutto ciò premesso, abbiamo appreso con stupore dell’iniziativa assunta dall’azienda in merito ai servizi di pulizia e di cui Regione Lombardia non era stata in alcun modo informata. Come fatto fino ad oggi, dobbiamo sforzarci per trovare soluzioni che ci aiutino a ripristinare la legalità, a rendere più efficiente l’azienda ma anche a migliorare la qualità dei servizi offerti nei quartieri popolari.Abbiamo grosse perplessità che la strada intrapresa dall’azienda di riduzione generalizzata dei servizi sia la strada giusta. Sin da domani incontrerò i vertici aziendali per avere spiegazioni e individuare insieme soluzioni alternative che evitino di danneggiare le già precarie condizioni di vita nei quartieri popolari e di danneggiare chi paga regolarmente le spese condominiali”.

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