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Alessandro Enriquez porta il suo universo creativo alla Design Week

Il designer firma un percorso che attraversa luoghi simbolici e collaborazioni d’eccellenza, costruendo un immaginario colorato e sentimentale dove ogni spazio è una storia da condividere

Alessandro Enriquez porta il suo universo creativo alla Design Week

In occasione della Design Week, Alessandro Enriquez amplia il proprio universo creativo con un progetto articolato che attraversa linguaggi, materiali e dimensioni dell’abitare, portando il suo immaginario dalla moda al mondo della carta fino alle ceramiche di Caltagirone. Tra installazioni site-specific e nuove collaborazioni con Interni, Cappellini e Kartos, l’eclettico designer costruisce un racconto diffuso in città che conferma la sua capacità di tradurre il linguaggio creativo in un sistema progettuale trasversale.

Sorpresa – Installazione per Interni

Ad aprire il calendario delle attività milanesi è Sorpresa, l’installazione site-specific realizzata per l’Università degli Studi di Milano nell’ambito della mostra-evento Materiae di Interni. Sviluppato in collaborazione con Kartos, Scatolificio Lotti e Karpeta, il progetto traduce in forma immersiva l’immaginario visivo del designer, intrecciando carta e superfici decorative dalla texture tessile in un racconto simbolico che introduce il pubblico nel suo universo creativo.

Bellissima – Carnet de Voyage – Cappellini

Il percorso prosegue con la collaborazione con Giulio Cappellini, per cui Alessandro Enriquez presenta Bellissima all’interno di Carnet de Voyage: un’installazione composta da una nuvola di piatti decorativi dipinti a mano. I piatti raccolgono messaggi dedicati alla famiglia e all’amore, componendosi come un diario visivo e sentimentale in cui ogni elemento diventa frammento narrativo di una geografia personale e affettiva. Il progetto sarà visibile per tutta la durata del Fuorisalone presso lo showroom Cappellini di Via Borgogna.

Capsule Collection e Il Giardino di Carta – Kartos

La collaborazione con Kartos si sviluppa in una doppia dimensione. Da un lato, una capsule collection di cartotecnica – quaderni, taccuini, blocchi, lettere e cartoline – a cui si affiancano oggetti per la convivialità come il book di tovagliette in carta e la box di sottobicchieri decorati, che riportano al centro il valore del segno e del messaggio scritto. Le iconiche stampe Primavera-Estate 2026, tra fragole, righe, animalier e suggestioni pop, trasformano ogni oggetto in un frammento riconoscibile del mondo Enriquez, costruendo un vero sistema narrativo. Dall’altro, la collaborazione prende forma nell’installazione immersiva Il Giardino di Carta presso il Giardino Segreto del Teatro Franco Parenti, accompagnata da un calendario di attività selezionate da Alessandro Enriquez con artisti e performer invitati a dialogare con il tema del colore e della carta.

I Muri dell’Amore

Durante la Design Week prende vita anche I Muri dell’Amore, un intervento urbano diffuso che attraversa dodici luoghi simbolici di Milano – L’Alchimia, Big Eppol, CreDa, Eppol, Eppol Pie, Locanda alla Scala, Lon Fon, Mezè, Osteria di Brera, Ricci Osteria, Shangri-La e Stendhal Brera – trasformando la città in un racconto visivo condiviso e accessibile, dedicato all’amore come linguaggio universale.

In questo progetto, carta e ceramica diventano superfici espressive complementari, capaci di tradurre il linguaggio di Enriquez in oggetti quotidiani ad alta intensità narrativa. Le collaborazioni con Cappellini e Kartos nascono come incontro tra ricerca stilistica, tradizione artigianale e cultura del progetto, costruendo un racconto coerente che attraversa Milano durante la Design Week. “Per me il design è racconto: nasce dalla memoria, dai gesti quotidiani, dall’amore per le cose semplici. Che sia carta, ceramica o tessuto, ogni oggetto deve emozionare, far sorridere, creare legami. Solo così diventa parte della vita” conclude Alessandro Enriquez.