Milano
Allerta Isis, Milano blindata. Ma manca il nuovo prefetto. FOTO

Dopo l'informazione arrivata dall'Fbi di possibili attacchi terroristici anche a Milano, in particolare al Teatro alla Scala e al Duomo, e' stata rafforzata la vigilanza, con un costante presidio di volanti della polizia, e non solo. La Prefettura di Milano ha "emanato ulteriori disposizioni in via d'urgenza a tutela degli obiettivi segnalati che risultano, comunque, gia' presidiati e vigilati" si legge in una nota della Prefettura. "Con riferimento alle notizie apparse sugli organi d'informazione - spiega - e' stata convocata, nella tarda serata di ieri, da parte del Viceprefetto Vicario della Prefettura, una riunione tecnica di coordinamento delle Forze di Polizia" nel corso della quale sono state emanate le nuove misure.
MILANO SENZA PREFETTO - "Milano è da 19 giorni senza Prefetto. Milano non può restare senza Prefetto, a maggior ragione in questi giorni di allerta massima in tutti i paesi europei dopo i tragici attentati di Parigi. Nutro profonda stima nei confronti degli Uffici della Prefettura che stanno gestendo la situazione dell'ordine pubblico in città, ma rilevo l'inazione del Ministro dell'Interno Angelino Alfano che ancora non indica il nome del prossimo Prefetto. Al tempo stesso noto la beffa di Matteo Renzi e del governo alle forze di polizia: un aumento di 10 euro lordi al mese di stipendio a donne e uomini a cui chiediamo di difenderci al prezzo della loro vita. È una vergogna. Per noi la sicurezza è una priorità. Evidentemente non è così per tutti". Lo ha scritto su Facebook il presidente di Italia Unica Corrado Passera, candidato sindaco a Milano.
"MANCANO AGENTI DI POLIZIA LOCALE" - Un altro fronte aperto è quello della Polizia Locale. I vigili si lamentano dei buchi nell'organico. “Da aprile a ottobre 2014 si è tenuto il concorso per assumere 14 agenti di polizia locale a tempo indeterminato", spiega al Corriere della Sera il coordinamento dei 36 precari che ha messo in fila tempi e costi dell’operazione. La selezione si trasforma in un maxi concorso con 15 mila iscritti. La mastodontica operazione si chiude con 14 contratti e una graduatoria di "idonei". Il solo concorso è costato, secondo il coordinamento dei precari, circa 56 mila euro. A marzo, alla vigilia di Expo, vengono chiamati i 36 agenti, che però devono essere istruiti (costo: 33 mila euro) ed entrano in servizio con pistola e divisa soltanto a metà luglio, ad Esposizione iniziata. Il costo delle divise estive arriva a 28 mila euro. Finita l’Expo, il contratto viene prorogato fino al prossimo dicembre. Poi, saluti e (probabilmente) addio per sempre.













