A- A+
Milano
Amianto in Lombardia, le rilevazioni Arpa diventano open data

"Diamo comunicazione dei risultati del nuovo studio realizzato da Arpa, che ora sarà reso disponibile online con tutti i dati a disposizione di Amministrazioni e cittadini, una procedura che porta Regione Lombardia all'avanguardia europea come esempio di open data". L'annuncio è dell'assessore regionale all'Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile Claudia Maria Terzi, nel giorno della presentazione dei nuovi dati. "L'idea - prosegue la titolare lombarda dell'Ambiente - era proprio quella di concentrarci sulla presentazione dei dati di tutta l'attività di rilevazione, di analisi e poi di elaborazione conseguenti a questa rilevazione che Arpa ha svolto dal 2007 in poi, recependo e attuando quella che era una previsione del Pral (Piano regionale Amianto Lombardia, ndr) del 2005".

"Una prima rilevazione risaliva al 2007 - ricorda ancora Terzi -,  una successiva nel 2012: queste due fotografie ci permettono di fare un paragone e di capire come se si è evoluta la situazione delle coperture in amianto presenti sul territorio regionale". "Seppur limitata a una porzione di territorio - spiega l'assessore - quella che è stata identificata è una parte molto rappresentativa, quindi i dati che sono stati elaborati sono assolutamente precisi. Contemporaneamente si è svolto anche un censimento volontario dei cittadini". "Insomma - sottolinea Terzi - vogliamo condividere con i cittadini questi dati, per permettere a tutti di avere conoscenze di quelli che sono gli elementi caratterizzanti quando si parla di amianto sul territorio lombardo in termini di quantitativi, di forma, di presenza di questo materiale sul nostro territorio. Questo ci ha permesso di fare delle ulteriori stime sulla capacità di smaltimento di questo materiale, poiché non ci si può solo preoccupare di metterlo in sicur ezza, ma ci si deve anche preoccupare di trovare la strada dello smaltimento". Sul sito di Arpa Lombardia, nella sezione 'Temi ambientali', è possibile consultare e scaricare tutti i dati inerenti le campagne di mappatura delle coperture di cemento-amianto presentati all'incontro di oggi.

I DATI/ Dal 2007 al 2012 le coperture di amianto rimosse in Lombardia ammontano a circa 779mila metri cubi, una riduzione del 27,3%. In regione, nel 2007 erano stati stimati 2,8 milioni di metri cubi di coperture di cemento-amianto, che nel 2012 sono stati ridotti a poco piu' di 2 milioni. Il 17% delle coperture in cemento-amianto e' stato sostituito; l'8% e' stato rimosso e sono stati installati pannelli fotovoltaici; il 2% e' stato rimosso contestualmente alla demolizione dell'edificio e meno dell'1% sarebbe stato sottoposto a incapsulamento o sovra-copertura. La provincia con la maggiore presenza di coperture in cemento-amianto, nel 2012, era quella di Milano e Monza Brianza, con 566mila metri cubi (-27,8% rispetto al 2007). Seguono poi Brescia (320mila mc, -28,2%) e Bergamo (232mila mc, - 27,3%). In coda alla classifica, poi, troviamo Lecco (26mila mc, -27%), Lodi (25mila mc, -27,6%) e Sondrio (12mila mc, -26,8%)

Tags:
amiantoarpaclaudia maria terzi







A2A
A2A
i blog di affari
Le radici dell’Architettura
di Mariangela Turchiarulo
Green pass, il futuro del nuovo biocapitalismo della sorveglianza
L'OPINIONE di Diego Fusaro
Obbligo Green pass decisione liberale
L'OPINIONE di Ernesto Vergani


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.