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Milano
Appello choc della madre all’evaso: "Rispetta tuo fratello e scappa"

E' caccia all'uomo in tutta Italia per riassicurare alla giustizia l'ergastolano Domenico Cutri' e gli uomini che lo hanno fatto evadere dopo una sparatoria con gli agenti di polizia penitenziaria davanti alla sezione staccata del tribunale di Busto Arsizio a Gallarate, in provincia di Varese. Gli investigatori hanno sentito tra ieri e oggi tutti i familiari e i conoscenti dell'evaso e del fratello, Antonino, rimasto ucciso nel conflitto a fuoco con gli agenti.

L'evasione era stata preparata da tempo e nei minimi dettagli. Nel bagagliaio di una delle due auto usate dal commando, e' stato trovato un vero e proprio arsenale: fucili a pompa, fucili a canne mozze e diversi proiettili di vario calibro. Domenico Cutri', 32 anni, era in carcere perche' riconosciuto colpevole, come mandante, dell'omicidio di un giovane polacco freddato a Trecate (Novara) nel 2006 per motivi passionali.

Le indagini partono intanto da quanto accaduto ieri sera, subito dopo l'assalto al furgone della polizia penitenziaria e ruotano fra l'altro anche intorno alla figura della madre dell'evaso che ieri sera ha portato all'ospedale di Magenta il figlio Antonino. Ed e' proprio di questo figlio che la donna ha parlato al sostituto procuratore della Repubblica di Busto Arsizio Raffaella Zappatini. Per lui - ha raccontato - liberare il fratello era diventata una vera e propria ossessione: "il suo era un chiodo fisso". La donna ha quindi raccontato che sarebbe stato uno sconosciuto a citofonarle dicendole di correre perche' il figlio stava male. A quel punto sarebbe scesa, e avrebbe trovato un'auto (la stessa Citroen C3 usata dal commando), con il figlio ferito e lo avrebbe portato all'ospedale di Magenta. La donna avrebbe dichiarato: "Mimmo ascoltami: non ti costituire. Tuo fratello si è sacrificato per te. Non ti consegnare, Mimmo. Scappa, scappa Mimmo. Altrimenti Nino è morto per niente".

La Citroen e la Nissan con le armi, hanno appurato i carabinieri, erano state rapinate dal commando la mattina stessa dell'agguato. Sentiti dagli investigatori anche la sorella dell'evaso e della vittima, Laura, il fidanzato della stessa e la fidanzata del fratello piu' piccolo dei Cutri', Daniele, che non si trova. Le indagini ora puntano anche a verificare eventuali contatti e legami dei fuggitivi con la 'ndrangheta.

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