Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Milano » Aria, tutto e il contrario di tutto: pure gli ex membri del cda fanno politica

Aria, tutto e il contrario di tutto: pure gli ex membri del cda fanno politica

Le dichiarazioni dell’ex consigliere di amministrazione di Aria contro Regione generano un doppio cortocircuito. E un po’ è anche colpa di noi giornalisti…

Aria, tutto e il contrario di tutto: pure gli ex membri del cda fanno politica
regione lombardia

ASCOLTA LA RUBRICA “PINOCCHIO” OGNI GIORNO SU RADIO LOMBARDIA (100.3), IN ONDA ALLE 19.10 DURANTE IL PROGRAMMA DI APPROFONDIMENTO “PANE AL PANE” E IN REPLICA IL GIORNO DOPO ALLE 6.45

Oggi tutti i giornali (online e cartacei) intervistano Mario Mazzoleni, ex consigliere di amministrazione di Aria. Mazzoleni dice cose anche condivisibili. Ad esempio, spiega che fin da subito le prenotazioni le avrebbero dovute fare le Asst. Beninteso: con questa frase lui, consigliere di amministrazione di Aria, ammette che Aria non funzionava e dunque – almeno parzialmente – si dovrebbe assumere parte della responsabilità che questo comporta. Fin qui, nulla da dire. Mazzoleni fa la sua parte di polemica, e per chi abbia un lontano rudimento di come funzionano le nomine regionali, è anche del tutto logico e comprensibile, perché Mazzoleni è stato nominato su segnalazione e in riferimento al centrosinistra, dunque all’opposizione all’attuale giunta regionale lombarda. Il problema – e qui c’è un cortocircuito che è mediatico, e non politico – è che viene semplicemente presentato come “membro del cda”. Non come membro del cda di nomina dell’opposizione, e dunque oppositore. Il lettore è portato a pensare: visto che pure un membro del cda di Aria dice che la colpa è della Regione, sarà colpa della Regione. La quale magari ce l’avrà anche la colpa (ripeto: io avrei fatto fare le prenotazioni alle Asst fin da subito), ma una cosa è se lo dice un manager indipendente, un’altra se lo dice uno che afferisce all’opposizione. C’è poi un secondo cortocircuito: fino all’altro ieri la colpa era della Regione che aveva affidato agli incapaci di Aria. Poi la Regione azzera, e di fatto ammette l’errore. E oggi si dice che in effetti Aria era brava e che gli incapaci sono quelli della Regione che hanno azzerato Aria che però di colpe non ne aveva. Capite l’assurdo? Un assurdo mediatico, non politico e non sanitario. Un assurdo che è colpa di noi giornalisti.