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Attila, Livermore: "Verdi è più attuale di un rapper del Bronx"
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Attila, Livermore: "Verdi è più attuale di un rapper del Bronx"

E' senza dubbio un'opera drammatica, forte, critica e contemporanea, l'Attila, di Giuseppe Verdi che quest'anno inaugura la stagione del teatro alla Scala di Milano, presentata questa mattina al Piermarini. Un'opera che interroga tutti. Ma come spiega il regista Davide Livermore che la porta in scena, e' fedele alle intenzioni del compositore. "Verdi e' l'autore piu' attuale che ci possa essere, neanche un rapper del bronx e' cosi' attuale come Giuseppe Verdi - spiega - . Lui era potente nella sua contemporaneita'. E questa e' un'opera d'arte vivente. Quando si alza il sipario non ci intratteniamo, diamo cibo alla nostra anima. Anche ridendo e piangendo". Poi un messaggio alla societa' e uno alla politica. "A chi dice che costano tanto i biglietti dell'opera, rispondo che mi piacerebbe uno Stato che insegnasse alla gente a spendere bene i soldi - sottolinea - e non in 4 pizze, perche' con 4 pizze veniamo all'opera. Si sceglie. Io lo so cosa significa avere o non avere 150 euro, la mia prima macchina me la sono comprata lavando i cessi del carcere minorile".

Il regista dell'opera verdiana che fra una settimana esatta inaugurera' la stagione scaligera si scalda parlando di prezzi e cultura: "Non voglio sentir parlare di opera e elite, perche' non e' cosi', questa e' una menzogna utilizzata per poter creare una distanza inutile e stupida, perche' qui la gente ragiona, milita, e' presente, si guarda in faccia. E apprende delle cose. Il pubblico e' presente in un processo creativo, e' un attore straordinario". "La politica? Non e' il mio mestiere e non mi interessa - continua - io faccio politica culturale e militanza profonda. Non do' lezioni a nessuno, l'arte fa l'arte. Per questo dobbiamo andare a vedere l'arte, per cibare la nostra coscienza e senso civico, per poter poi militare come esseri umani e non essere semplicemente dei fautori dei 'like' o del prossimo marketing che ci pesca come cefali al porto".

Le polemiche da parte di chi ha bollato come blasfema Attila, l'opera di Verdi che inaugurera' la stagione del teatro alla Scala il prossimo 7 dicembre, sono pretestuose secondo il regista Davide Livermore. Che non vuol dare spazio a chi (per la cronaca e' Giosue' Berbenni, sindaco di Cenate Sotto, provincia di Bergamo) ha sollevato critiche scrivendo alla sovrintendenza del Piermarini perche' l'opera, a suo dire "e' raccapricciante e blasfema". Il sindaco della bergamasca si riferisce in particolare a una scena in cui la statua della Madonna verrebbe scaraventata per terra. "Non faccio pubblicita' a persone che cercano solo questo, che cercano polemiche inutili, al primo che si alza e dice la prima cosa che pensa, senza aver visto l'opera". Ma la scena 'incriminata' c'e' o non c'e'? Non e' dato saperlo, ma di certo "Nessuno puo' aver visto niente. Purtroppo siamo in un mondo dove le persone cercano pubblicita' e notorieta' nella maniera piu' sciocca e' inutile. Non presto il fianco a queste cose". Quanto alla critiche avanzate dall'Aidda, sull'opportunita' di avere cavalli in scena, Livermore ricorda che su questo il WWF si e' espresso a favore della Scala, poiche' ha riconosciuto che "questo e' il luogo in cui i cavalli sono piu' rispettati e hanno le condizioni migliori in assoluto per poter stare su un palco. Sono cavalli professionisti, che sono abituati da sempre a partecipare a questo tipo di spettacoli. Sono trattati con il massimo rispetto". I cavalli compariranno in due scene importanti dell'opera verdiana che inaugurera' la stagione scaligera, l'entrata di Attila e l'incontro tra Attila e Papa Leone Magno.

Sala: "Comune di Milano rinuncia ai biglietti della Prima"

I biglietti della Prima del teatro alla Scala riservati al Comune di Milano e che da anni, da quando era sindaco di Milano Giuliano Pisapia, invece di andare ai consiglieri venivano messi in vendita per ottenere fondi per iniziative di solidarieta' quest'anno non ci saranno. "Abbiamo rinunciato a quei biglietti" ha spiegato il sindaco Giuseppe Sala, nella doppia veste di presidente del Piermarini, al termine di un lungo e partecipato Cda in teatro, al quale erano presenti anche Giovanni Bazoli, Claudio Descalzi, Alberto Meomartini, Francesco Micheli, Aldo Poli e Giorgio Squinzi. La vendita solidale "quest'anno non ci sara', perche' abbiamo l'obiettivo di tenere i conti in ordine" ha spiegato. La 'buona' notizia e' che mentre l'anno scorso i fondi del Comune per la Scala, passarono da 6,4 milioni a 5, quest'anno ci sara' un aumento, al quale va aggiunto cio' che la Scala potra' incassare dai biglietti in questione. "I fondi del Comune saranno intorno ai 5,5 milioni - ha detto Sala - adesso stiamo vedendo le ultime cose. Pero' rinunciamo ai biglietti della Prima, in maniera tale che vengano messi in vendita come se fossero parte del contributo del comune di Milano".

Scala, bilancio in chiusura in pareggio

Il bilancio del teatro alla Scala di Milano "e' previsto" che chiuda in pareggio e i "ricavi dell'anno prossimo dovrebbero risalire". Ma questo sara' oggetto del prossimo cda, che si riunira' il 17 dicembre. Il sindaco di Milano e presidente del teatro, Giuseppe Sala, lo ha annunciato uscendo dal Piermarini dove si e' tenuta una lunga riunione con i consiglieri Giovanni Bazoli, Claudio Descalzi, Alberto Meomartini, Francesco Micheli, Aldo Poli e Giorgio Squinzi. "Sul bilancio dell'anno prossimo - ha detto - l'unica cosa che posso dire e' che i ricavi dovrebbero risalire in maniera consistente. E' chiaro che e' anche necessario che salgano perche' il nuovo contratto porta a maggiori costi. D'altro canto la strategia che ha scelto la Scala e' quella di un numero di aperture consolidato e cospicuo". "Oggi - ha spiegato Sala - c'e' stato anche un inizio di discussione sul budget dell'anno prossimo. Ci e' stato consegnato il documento, ci e' stato illustrato nelle basi iniziali. Ma lunedi' 17 abbiamo un nuovo cda per approvare la prevista chiusura del 2018 e portarlo in assemblea, quindi abbiamo cda e assemblea. E anche il preliminare 2019". "I conti del 2018 - ribadisce - e' previsto che chiudano in pareggio". "I fondi del Comune saranno intorno ai 5,5 milioni" ha aggiunto "e tenuto conto del fatto che abbiamo piu' contributi da soci e sottoscrittori non previsti a budget, chiudiamo in pareggio". E' vero che "abbiamo ricavi da biglietteria un po' inferiori al budget. Ma, con il consenso del cda, abbiamo fatto una operazione di pulizia relativa al bagarinaggio. Quindi qualcosa abbiamo pagato da quel punto di vista li'". Per il futuro ci potranno essere nuovi sponsor in arrivo. Sala lo conferma, precisando che "pero' andranno approvati nel preliminare dell'anno prossimo. Ne parleremo il prossimo cda"

Sala: "Entro fine anno short list per candidati a sovrintendenza"

 "Entro fine anno spero si arrivi a una short list" con i nomi dei possibili candidati alla sovrintendenza del teatro alla Scala di Milano. L'auspicio e' del sindaco e presidente del teatro, Giuseppe Sala, che oggi ha partecipato a una lunga riunione del Cda, in cui, pero' assicura che non si e' affrontato l'argomento post Pereira. L'attuale sovrintendente restera' in carica fino al 2020 e sarebbe interessato a una riconferma. "La societa' che se ne sta occupando - ha spiegato Sala - sta facendo la sua analisi, ascoltando consigliere per consigliere. Perche' ogni consigliere e' libero, anzi incentivato se vuole, a proporre singoli candidati. Poi questa societa' ci portera' una short list. Ma stanno ancora lavorando". Il candidato ideale? Sala assicura che lui non ce l'ha. L'assemblea dei soci, nel febbraio del 2015 gia' riconfermo' Pereira per altri 5 anni alla guida del Piermarini.

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