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Milano
Beccaria, tre agenti dimessi. Rientrato un terzo detenuto
Polizia penitenziaria

Beccaria, tre agenti dimessi. Rientrato un terzo detenuto

Un terzo detenuto, dei 7 evasi ieri dall'Istituto penitenziario per minori Beccaria di Milano sta rientrando in carcere. Lo ha annunciato a LaPresse, Donato Cacace, segretario generale della polizia penitenziaria (Sappe). Ieri sera sono stati trovati altri 2 ragazzi dei 7 evasi, si tratta di maggiorenni, uno dei quali è stato rintracciato, dalla polizia penitenziaria, a casa della suocera. Un altro sarebbe stato riaccompagnato in carcere da un familiare, secondo quanto riferito da fonti di polizia penitenziaria. Dopo l'evasione dei 7 ragazzi, 4 maggiorenni e 3 minorenni, nel carcere c'è stata una protesta. I ristretti hanno appiccato il fuoco ad alcuni materassi in un reparto, reso inagibile. La situazione è tornata sotto controllo a tarda serata.

Beccaria, tre agenti dimessi. Don Rigoldi: "Riporterò i ragazzi"

Don Gino Rigoldi, storico cappellano dell'Istituto minorile Beccaria, ne è convinto: "Mi telefoneranno, li riporterò indietro". Davanti al carcere dove ieri sono evasi sette detenuti, di cui due ripresi, l'ex cappellano dell'istituto si augura che questa vicenda "dia uno scossone" al Ministero per un carcere in cui "manca un direttore da 20 anni e ci sono lavori da 16". I ragazzi sono infatti scappati approfittando delle strutture di alcuni lavori in corso

Beccaria, quattro agenti intossicati. In tre dimessi dal San Carlo

A quanto si apprende sono stati dimessi tre dei quattro agenti ricoverati per intossicazione da fumo dopo l'incendio divampato ieri all'istituto penale per minorenni 'Cesare Beccaria' di Milano, dal quale sono evasi sette detenuti, due dei quali rintracciati.Un quarto agente sarebbe ancora in ospedale ma non in gravi condizioni. A mezzogiorno presso l'Istituto si recherà in visita Giuseppe Cacciapuoti, direttore generale del personale del Dipartimento per la Giustizia Minorile.

Sono quattro gli agenti di Polizia penitenziaria portati in ospedale dopo essere rimasti intossicati ieri sera, domenica 25 dicembre, dal fumo causato dalle fiamme appiccate nelle celle da alcuni detenuti dell'istituto minorile Beccaria di Milano, dopo che sette reclusi erano scappati.

Il 118 ha mandato sul posto cinque ambulanze e altri due mezzi

Due sono già stati presi. Gli agenti hanno 25, 26, 27 e 34 anni e sono tutti stati portati tutti all'ospedale San Carlo, nessuno in condizioni gravi. Il 118 ha mandato sul posto cinque ambulanze e altri due mezzi.

Ulpa Polizia Penitenziaria: "La cronaca di un ‘ordinario’ pomeriggio di Natale presso l’istituto penale per minorenni Cesare Beccaria"

Sette detenuti evasi (due rintracciati e ripresi nel giro di qualche ora), un incendio appiccato e un’intera sezione di quattro stanze, con dodici detenuti, inagibile. Non stiamo leggendo un bollettino di guerra, ma la cronaca di un ‘ordinario’ pomeriggio di Natale presso l’istituto penale per minorenni ‘Cesare Beccaria’ di Milano, destinato a contenere ragazzi - che poi tanto ragazzi non sono visto che la loro età può spingersi fino a 25 anni - evidentemente non di minore spessore delinquenziale rispetto agli adulti”. Così Gennarino De Fazio, Segretario Generale della UILPA Polizia Penitenziaria, commenta i fatti che hanno interessato il pomeriggio di Natale l’istituto penale per minorenni di Milano. “Nel momento in cui la maggioranza di governo si appresta, con la manovra economica, ad abbattere la scure di ulteriori tagli sul mondo penitenziario, peraltro riducendo anche le risorse economiche destinate al salario accessorio della Polizia penitenziaria e alimentate con i fondi dei rinnovi contrattuali, viene acclarato il fallimento della gestione complessiva dell’esecuzione penale detentiva, sia che si guardi agli adulti sia che si volga l’attenzione verso i cosiddetti minori”, continua il leader sindacale.

Sottosegretario Ostellari: "Vanno individuate soluzioni efficaci e immediatamente disponibili per scongiurare episodi simili"

"L'evasione di sette minori dall'Istituto Beccaria di Milano è sconcertante. Siamo in contatto con la direttrice del carcere per approfondire le modalità con cui si è verificato il fatto. Ringrazio il reparto di Polizia penitenziaria, prontamente rientrato nella sua interezza in servizio, il Nic e le altre Forze dell'ordine che da subito hanno avviato un'intensa attività di ricerca degli evasi. Visiterò di persona l'istituto. Ciò che è accaduto non si deve ripetere. Vanno individuate soluzioni efficaci e immediatamente disponibili per scongiurare episodi simili". Lo ha dichiarato il senatore leghista Andrea Ostellari, sottosegretario alla Giustizia, che ha ricevuto da qualche giorno la delega ai carceri minorili e al trattamento dei detenuti.

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