Bergamo, professore 56enne fa sesso con una studentessa 15enne: "Ho ceduto alle provocazioni" - Affaritaliani.it

Milano

Ultimo aggiornamento: 16:45

Bergamo, professore 56enne fa sesso con una studentessa 15enne: "Ho ceduto alle provocazioni"

L’indagine è partita dopo le segnalazioni di alcune famiglie, chat e riprese video hanno portato all'arresto. Il docente si presenterà davanti al gup il 13 febbraio

di Roberto Servio

Bergamo, professore 56enne fa sesso con una studentessa 15enne: "Ho ceduto alle provocazioni"

La Squadra mobile della Questura di Bergamo ha condotto una complessa attività investigativa che ha portato all’arresto di un professore di scuola superiore, accusato di aver compiuto atti sessuali nei confronti di una propria studentessa quindicenne. Il docente, 56enne, sposato e in servizio in un istituto superiore cittadino frequentato anche dalla giovane, è stato sospeso dall’insegnamento e si trova attualmente agli arresti domiciliari, su disposizione del gip. Il prossimo 13 febbraio dovrà comparire davanti al giudice per l’udienza preliminare. "Ho ceduto alle sue provocazioni", avrebbe confessato. La giovane, come riporta il Corriere "è una ragazza fragile in un contesto familiare precario".

La segnalazione della madre e l’avvio delle indagini

L’inchiesta prende avvio nel marzo 2025, quando la madre di un’altra studentessa viene a conoscenza di alcune voci che circolavano all’interno della scuola, riferite a presunti comportamenti inappropriati del professore nei confronti della ragazza. La segnalazione arriva alla madre della quindicenne e, successivamente, alle forze dell’ordine. Gli investigatori della Squadra mobile, coordinati dal pubblico ministero Monzio Compagnoni, avviano accertamenti per verificare la fondatezza delle confidenze emerse tra gli studenti. Le indagini si concentrano su un arco temporale che va da luglio 2024 a marzo 2025.

Nel corso delle verifiche, gli inquirenti acquisiscono conversazioni ritenute compromettenti, che confermerebbero l’esistenza di contatti e incontri tra il professore e la studentessa. L’attività investigativa prosegue con l’installazione di telecamere all’interno dell’abitazione dell’insegnante, in particolare nel soggiorno e in altre stanze. Alcune delle immagini raccolte vengono giudicate dagli investigatori particolarmente significative. Sulla base di questi elementi, nel mese di maggio viene disposto l’arresto del docente, che da allora si trova ai domiciliari in attesa degli sviluppi giudiziari. 

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