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Milano
Black-out, Pisapia: "A2A si scusi". Ma Fi: "No, Comune risarcisca"

I black out che hanno colpito Milano non sono solo l’immagine romantica della famiglia costretta a consumare la cena a lume di candela. Molte imprese hanno subito danni seri. Una gelateria creperia (in Ripa di Porta Ticinese) che, da domenica sera, ha subito interruzioni e cali di corrente, con l’impossibilità di esporre il gelato in vetrina e venderlo. E, da ieri sera, non può nemmeno produrlo. Un’altra azienda del mercato ittico che, per il black out, ha dovuto buttare un intero carico di crostacei perché i motori necessari a raffreddare l’impianto di conservazione sono rimasti privi di energia. Solo solo due casi, segnalati dal Coordinamento filiera agroalimentare di Confcommercio Milano, ai quali occorre aggiungere l'altro episodio causato  dai black out che – come segnalato da Ascobaires - hanno colpito almeno una cinquantina di esercizi commerciali in corso Buenos Aires con ripristino dell’energia nel tardo pomeriggio o in serata. E la Pasticceria San Gregorio ha subito seri danni. Ma i casi sono certamente di più e le associazioni stanno raccogliendo le segnalazioni. Confcommercio Milano sottolinea come sia necessario, da parte di A2A, un ancor più forte impegno – pur comprendendo la straordinarietà della situazione, l’ondata di calore era un evento previsto – per poter evitare black out che mettano a rischio l’attività delle imprese, sia per i danni subiti a impianti e prodotti, sia per l’impossibilità di svolgere le attività commerciali.

PISAPIA: "A2A SI SCUSI"/ Il sindaco milanese Giuliano Pisapia informa nel frattempo: "Abbiamo chiesto ad A2a di intervenire e di mettere tutte le energie perché fatti del genere non accadano più, e innanzitutto di chiedere scusa ai cittadini che hanno subito dei disagi che si potevano evitare". "Abbiamo chiesto delucidazioni - aggiunge Piusapia - ci è stato detto che c'è stata una giornata caldissima, afosa, il trenta per cento di consumi in più rispetto alla norma nelle giornate calde, che si è fatto il possibile".

A2A: "MODERARE I CONSUMI"/ Da parte sua A2A invita a moderare i consumi. Alle 18 di mercoledì, spiega una nota, su un totale di circa 850mila utenti della città di Milano, alcune decine presentavano ancora problemi di alimentazione dopo le interruzioni di martedì. "A2A Reti Elettriche ha fortemente potenziato i tecnici attualmente impegnati sul territorio. Inoltre è stato potenziato il personale che risponde al numero verde 800.933.301, oltre alla comunicazione sui social Facebook e Twitter del gruppo. A2A Reti Elettriche comprende le difficoltà che hanno vissuto i cittadini e si scusa ancora una volta per la situazione di disagio e sta predisponendo una campagna informativa mirata proprio per spiegare alla cittadinanza le ragioni ch e in questi giorni hanno causato le interruzioni. A2A Reti Elettriche raccomanda un uso razionale dell’energia elettrica, evitando gli sprechi e cercando di adoperare, per quanto possibile, gli elettrodomestici nelle ore nott urne, quando è minore la richiesta di elettricità: suggerisce inoltre di regolare i climatizzatori alla temperatura ottimale di circa 25 gradi, attivando il sistema di deumidificazione e, se possi bile, climatizzare solo i locali dell’abitazione maggiormente utilizzati"

GELMINI: "SCUSE SERVONO A POCO"/ Ma i disagi divengono materia di dibattito politico. Così Mariastella Gelmini, coordinatrice regionale di Forza Italia: "Il Comune intima ad A2A di scusarsi coi cittadini per i continui blackout, ma la città non può essere gestita come il circolo del bridge nell’ora del the. I cittadini che hanno subito dei disservizi da A2a, ma sempre più spesso anche dalle altre aziende o dalle attività comunali, devono essere indennizzati. Gli episodi non mancano: vanno dai treni del metrò incandescenti per il calore e coi condizionatori rotti, fino ai cantieri che hanno penalizzato le attività di interi quartieri senza programmazione e senza compensazioni. Delle scuse i cittadini se ne fanno un baffo. Il Comune, fulmineo nell'alzare tasse e tariffe, ora deve rifondere i danni. E sorprende che le occhiute associazioni dei consumatori si siano improvvisamente addormentate di fronte ad una città che non riesce nemmeno a tenere la luce accesa".

TATARELLA: "300 EURO  A FAMIGLIA"/ Pietro Tatarella, capogruppo di Forza Italia al Comune di Milano, fissa invece il prezzo del disagio dei milanesi per il gap energetico e sollecita il Comune a provvedere: "Mentre in Expo si discute sui massimi sistemi e di riduzione dello spreco alimentare migliaia di famiglie milanesi e decine di attività di somministrazione stanno gettando nella pattumiera quintali di cibo deteriorato a seguito dei blackout dei giorni scorsi - si legge in una nota  -. Il Comune di Milano chiede ad A2a di scusarsi con i milanesi senza capire che con le scuse non si mangia. Per questo motivo nei prossimi giorni chiederemo al Comune di istituire un fondo per rimborsare tutte le famiglie colpite dal disservizio con 300 euro e di riconoscere ai ristoranti il mancato incasso con un indennizzo pari a quanto incassato lo stesso giorno della precedente settimana. Il Comune anziché usare A2a come un bancomat - prosegue - dovrebbe lasciare i soldi in azienda pe r garantire gli investimenti".

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