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Botte alla ex fidanzata, la Procura di Milano chiude le indagini sul rapper Faneto

La Procura di Milano verso la richiesta di processo. Già disposto il divieto di avvicinamento con braccialetto elettronico

Botte alla ex fidanzata, la Procura di Milano chiude le indagini sul rapper Faneto
Faneto Alessandra lividi

La Procura di Milano ha chiuso le indagini preliminari nei confronti del rapper Faneto, all’anagrafe Valentin Antonio Segura, 22 anni, accusato di maltrattamenti e percosse ai danni dell’ex fidanzata. Il fascicolo è ora pronto per la richiesta di rinvio a giudizio. Al centro dell’inchiesta, coordinata dai pm Andrea Zanoncelli e Letizia Mannella, almeno quattro episodi di presunti maltrattamenti che sarebbero avvenuti nei mesi scorsi, in particolare in alberghi dove la coppia aveva soggiornato. Lo scorso ottobre la gip Silvia Perrucci aveva disposto nei confronti del cantante la misura cautelare del divieto di avvicinamento, con applicazione del braccialetto elettronico. In base al provvedimento, Faneto non può avvicinarsi a meno di 500 metri dalla giovane e dai suoi familiari. Durante l’interrogatorio di garanzia, davanti al giudice, il rapper si era avvalso della facoltà di non rispondere.

Le foto dei lividi e il messaggio sui social

La denuncia della ragazza era stata accompagnata anche dalla pubblicazione, sul suo profilo Instagram, di alcune immagini che mostravano lividi e segni delle presunte violenze. In un messaggio condiviso sui social aveva scritto: “Le storie le ho messe perché nessuna donna può passare quello che ho passato io, l’ho coperto per mesi ma dopo continue minacce, anche dopo averlo lasciato e denunciato, è il momento di far valere la mia voce come quella di tante altre donne”. Con la chiusura delle indagini si apre ora la fase che potrebbe portare al processo, mentre restano in vigore le misure cautelari a tutela della presunta vittima.