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Milano
Camorra, clan Nuvoletta: dieci arresti e sequestri per 13 mln a Milano

Operazione della Guardia di finanza di Milano nei confronti del clan Nuvoletta. Sono dieci le misure di custodia cautelare (di cui 3 in carcere), cui si aggiunge il sequestro di beni e disponibilita' finanziarie per 13 milioni, nei confronti di presunti esponenti del clan accusati a vario titolo di associazione a delinquere di stampo mafioso dedita al traffico internazionale di stupefacenti, reimpiego di capitali di illecita provenienza e trasferimento fraudolento di valori. Le ordinanze sono state disposte dal Gip del Tribunale di Napoli.

"Le attivita' investigative, condotte dal Gico del Nucleo di Polizia Tributaria di Milano sotto la direzione della Dda della Procura della Repubblica di Napoli - si legge in una nota - hanno consentito di ricostruire la storia criminale di un esponente di una nota famiglia camorrista del napoletano, il quale dopo aver operato per anni nel settore del traffico internazionale di stupefacenti, ha trasferito gradualmente i propri interessi economici, unitamente al proprio nucleo familiare, nella provincia milanese. In tale ambito territoriale, reimpiegando le cospicue risorse finanziarie illecitamente accumulate nel corso delle pregresse attivita' criminali, ha sviluppato molteplici attivita' imprenditoriali nel settore della ristorazione nonche' della produzione e commercio di prodotti caseari". Gli accertamenti bancari e patrimoniali hanno consentito di ricostruire nel dettaglio l'evoluzione degli investimenti e delle attivita' imprenditoriali riconducibili al principale indagato soprattutto in Lombardia e Campania. Contestualmente all'esecuzione delle ordinanze, perquisizioni nelle province di Milano, Napoli e Caserta, con il supporto dei Reparti del Corpo territorialmente competenti, e sequestro di beni immobili e terreni, autoveicoli, conti correnti, complessi aziendali cavalli da corsa e capi bufalini, per un valore complessivo di circa 13 milioni di euro.

Al centro dell'indagine della procura di Napoli che ha portato all'esecuzione di 10 misure cautelari a MIlano per associazione a delinquere di stampo mafioso, di cui tre in carcere e il resto con il beneficio dei domiciliari, c'e' Giovanni Nuvoletta, figlio del boss defunto Lorenzo, a capo dell'unico clan napoletano federato con la mafia siciliana, quelal corleonese per la precisione. Un rapporto di affari e di scambi di favori cementato a Marano, cittadina satellite di Napoli e roccaforte della cosca a lungo la piu' potente della Campania, proprio su interessi convergenti nel traffico di droga.

E proprio la droga era il 'core business' delle attivita' illecite di Giovanni Nuvoletta, che reinvestiva in imprese lombarde, soprattutto del settore ristorazione, i profitti del narcotraffico. Nel Milanese si era trasferito con la famiglia il figlio del boss, e ai suoi rampolli e nipoti aveva intestato quote delle societa' di ristorazione e della produzione e commercio di prodotti caseari a Pomigliano Milanese. Di fatto, risultava in prima persona proprietario di unostabilimento a Castel Volturno, nel Casertano, messo a disposizione del clan dei Casalesi per nascondere armi e latitanti, anche perche il gruppo dei Casalesi che fa capo a Francesco Bidognetti era uno dei suoi 'clienti' delle partite di sostanze stupefacenti, cosi' come i Mallardo di Giugliano e i Licciardi del quartiere di Secondigliano a Napoli. L'inchiesta della Dda napoletana segnala anche la complicita' di professionisti nell'annacquare la tracciabilita' di trasferimento di beni da parte di Giovanni Nuvoletta, anche perche' le operazioni sospette non sono mai state segnalate alle autorita' competenti. Oltre la notifica del decreto di sequestro e dei provvedimenti restrittivi, eseguite anche perquisizioni nelle province di Milano e Caserta. Sigilli a 39 unita' immobiliari, 13 auto, 8 moto, 8 complessi aziendali (tra cui un'azienda zootecnica con superficie di 93 ettari con 500 bufale da latte), quote di 8 societa' e numerosi conti correnti per un ammontare complessivo di 13 mln.

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