Milano
Candidati sindaci a Milano: per ora è l'anarchia più assoluta. E la città? Resta a guardare...
In campo a centrosinistra Scavuzzo e Majorino. Si scalda Pacini, si continua a parlare di Calabresi e Ambrosoli. E a centrodestra? La corrente di Gallera continua a chiedere le primarie. Ma il dibattito si sta complessivamente avvitando

E' uscita la nuova puntata di "Frontale", newsletter di Fabio Massa con riflessioni (su Milano e non solo), inside e racconti di quello che accade in città. Ci si può iscrivere qui: https://frontale.substack.com
Candidati sindaci a Milano: per ora è l'anarchia più assoluta. E la città? Resta a guardare...
Milano 2027, riassunto velocissimo dell’ultima settimana. Attualmente in campo ci sono Anna Scavuzzo per il Partito Democratico, Pierfrancesco Majorino, sempre per il Pd. Poi si scaldano Lorenzo Pacini, ancora del Pd. E infine si continua a vociferare di Mario Calabresi, civico. Nel tritacarne ci è finito pure un ottimo nome come Umberto Ambrosoli, che già corse delle primarie confermative e poi perse le elezioni regionali di un soffio.
E a destra? A destra la corrente di Giulio Gallera (che esprime in consiglio comunale Alessandro De Chirico), continua a chiedere le primarie. L’intero dibattito - con menzione d’onore a Giampiero Rossi, ottimo collega del Corriere - si sta arricciando un po’ su queste cose.
E’ intervenuto nel dibattito anche il segretario metropolitano del Pd Alessandro Capelli, che ha usato parole anche condivisibili, per cercare di evitare delle primarie che siano una versione “omeopatica” (aggettivo molto gustoso) del congresso Pd. Quello che sembra, vista dall’esterno, è che ci si diriga con grande determinazione verso l’anarchia più assoluta, ma potrebbe essere un’impressione sbagliata. Quindi, che cosa si fa? Niente, si sta a guardare. Per chi ci tiene, a questa città, senza popcorn.













