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Milano
Capelli (Ncd): “Mardegan? Scelta personale. Opus Dei non sua area esclusiva”

di Fabio Massa

Il coordinatore Ncd di Milano Nicolò Mardegan se ne va, e si apre il dibattito. Il consigliere regionale Angelo Capelli ad Affaritaliani.it: “Scelta personale, non è l’unico esponente dell’area cattolica della quale fa parte”. L’INTERVISTA DI AFFARITALIANI.IT

Consigliere Capelli, l’addio di Mardegan è solo un incidente di percorso oppure un ulteriore segnale di debolezza?
La scelta di Mardegan era nell’aria. E’ la fine di una linea che lo ha visto contestare più volte pubblicamente, invece di suscitare un dibattito interno. Tra l’altro se le discussioni finiscono in un modo che non piace a Mardegan…

In che senso?
Nel senso che non poteva che arrivare a questa scelta.

Con Nicolò Mardegan si stacca anche un’area cattolica di Ncd? (Segnatamente, quella più vicina ai valori dell’Opus Dei piuttosto che di Cl…)
Mardegan non rappresenta quell’area cattolica in via esclusiva. Ce ne sono tanti con quei valori, da tutte le parti, anche negli altri partiti. Non confondiamo i piani.

Cambiamo discorso, c’è una certa tensione tra Forza Italia e Maroni sul reddito di cittadinanza. Voi come la vedete?
Il reddito di cittadinanza si rifà a una linea di finanziamento europeo di contrasto alla povertà. Immaginare un percorso che permetta di usare quei fondi per sostenere i redditi bassi è un’operazione che da un lato fa bene alla gente e dall’altro consente di evitare di sprecare risorse.

Promosso Maroni, dunque.
Lui ha usato un termine che ha fatto equivocare la proposta grillina. Ma poi ha chiarito. Quelle risorse sono in pancia alla Regione e non fare una politica attiva per impiegarle sarebbe una imperdonabile omissione.

Andiamo sulla sanità: ci sarà o no l’assessorato unico? Si vocifera di un cambio Mantovani-Melazzini.
Non mi risultano nessuna delle due cose. Il testo su cui stiamo lavorando in commissione si occupa dell’organizzazione e della governance del sistema. Permette interventi più specifici. Sull’assessorato unico noi siamo agnostici: se Maroni ritiene di intraprendere questa strada lo può fare, ma non corrisponderebbe al testo.

Che cosa si dice nel testo?
Che delle competenze oggi sparse per due assessorati verranno accorpate in uno solo. Non che si elimina un assessorato. L’assessorato alla famiglia non viene riassorbito. Si tratta solo di una razionalizzazione. Con questo non voglio dire che siamo contro un’ipotesi di assessorato unico. Ripeto: siamo agnostici.

Parliamo di alleanze: pare che con l’iniziativa di Cattaneo sul PPE Ncd si stia riavvicinando a FI.
In una situazione così fluida è giusto parlare con tutti. Se c’è una volontà seria di costruire un soggetto nuovo ben venga. Ma le conseguenze devono essere conseguenti alle premesse. Noi abbiamo oggi una legge elettorale che disegnerà un panorama che obbligherà tutti quelli che vogliono costruire una proposta a darsi come obiettivo almeno il secondo posto. Altrimenti si è fuori dal ballottaggio. Considerati i risultati del M5S questo vuol dire traguardare almeno il 20 per cento. Berlusconi che rimane sulle posizioni che ha detto, con queste ruggini che paiono non staccarsi, non mi induce all’ottimismo, ma è giusto provarci fino alla fine, giusto non disperdere il patrimonio. 

@FabioAMassa

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