Milano
Caso Santanchè, udienza rinviata di 8 mesi: processo congelato, non si chiude entro il 2026
La gup di Milano ferma il procedimento dopo il conflitto sollevato dal Senato alla Consulta. Difficile la chiusura entro il 2026

Daniela Santanchè
Caso Santanchè, udienza rinviata di 8 mesi: processo congelato, non si chiude entro il 2026
Ancora uno stop per il procedimento che vede imputata la ministra del Turismo Daniela Santanchè per la presunta truffa aggravata ai danni dell’Inps sulla gestione della cassa integrazione durante il periodo Covid. La giudice per l’udienza preliminare di Milano, Tiziana Gueli, ha disposto un rinvio di otto mesi, aggiornando l’udienza al 14 ottobre. Il procedimento, di fatto, viene “congelato”.
Caso Santanchè, il conflitto tra Senato e Procura
Alla base dello stop c’è un conflitto di attribuzione sollevato dal Senato nei confronti della Procura di Milano e ora all’esame della Corte Costituzionale. Il ricorso riguarda l’inutilizzabilità di alcuni atti di indagine. Finché la Consulta non si pronuncerà, il processo resta sospeso. Secondo quanto si apprende, solo per il primo vaglio di ammissibilità la Corte impiega mediamente circa sei mesi. A questo dovranno poi seguire l’eventuale udienza e la decisione nel merito. Un percorso che rende probabile un ulteriore slittamento oltre ottobre.
Il procedimento non si chiuderà entro il 2026
Nel procedimento sono imputati anche il compagno della ministra, Dimitri Kunz, oltre a due società del gruppo Visibilia e ad altri soggetti. La richiesta di rinvio a giudizio risale al maggio 2024, quasi due anni fa. Alla luce dei tempi tecnici della Consulta, appare difficile che il procedimento possa chiudersi entro la fine del 2026. Il calendario giudiziario, già segnato da rinvii e passaggi istituzionali delicati, si allunga dunque ulteriormente, in attesa della pronuncia della Corte Costituzionale che dovrà sciogliere il nodo sugli atti contestati.











